fbpx
Nera

Portavano minorenni in Italia costringendole a prostituirsi, coppia in arresto

Facevano prostituire due connazionali per “ripagare” il viaggio verso l’Italia.

Gli autori del reato sarebbero due giovani coniugi nigeriani, il ventunenne Frank Josiah ed Edith, 25 anni. La coppia è stata fermata e accusata di tratta di minori, attraverso la minaccia del rito religioso-esoterico del voodoo, e sfruttamento della prostituzione.

Il viaggio delle speranza

La coppia, infatti, aveva iniziato il suo “piano” già in Africa.  Le due ragazze sarebbero state esposte a tanti pericoli di varia natura per attraversare il continente natio, come privazioni di ogni genere, violenze e contatti con individui criminali. Fino ad arrivare in Italia con un gommone a rischio nubifragio.

Una delle ragazze ha iniziato il suo cammino a 14 anni, quando a causa delle condizioni poverissime in cui riversava la sua famiglia aveva accettato la proposta di un connazionale di recarsi in Europa. Avrebbe pagato lui tutte le spese del viaggio per il momento.

Infatti l’accordo era ben più infimo. Per sdebitarsi della spesa di ben 15mila, la ragazza aveva acconsentito a prostituirsi una volta arrivata a destinazione. Per suggellare il patto, era stata sottoposta ad un rito voodoo. Qualora fosse venuta meno alla sua promessa, sarebbe morta.

Così dopo un lungo e impervio viaggio, la minorenne era arrivata l’11 ottobre 2017 con la nave della marina militare francese “Ducuing“, ma aveva dichiarato di aver già la maggiore età.  Dopo esser stata trasferita in una comunità a Messina, Edith aveva inviato il marito a prenderla per avviarla al “lavoro” che si sarebbe svolto a Catania.

Ma la ragazza è riuscita a ribellarsi e a trovare il coraggio di segnalare l’accaduto e i suoi aguzzini. Gli agenti della polizia, una volta piombati nell’appartamento di San Cristoforo dove avvenivano gli incontri, hanno trovato la “madame” Edith e altre ragazze con la stessa storia.

Inoltre, dalle intercettazioni effettuate è venuto alla luce che la coppia, dopo i controlli, aveva intenzione di “sparire”. Così la Direzione distrettuale antimafia ha proceduto con il mandato di fermo e la coppia è stata portata in carcere.

EG.

 

 

Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Back to top button