fbpx
CronachePrimo Piano

Porta Garibaldi tra le fiamme: ennesimo atto vandalico -FOTO

Porta Garibaldi nel mirino dell’ennesimo atto vandalico con un incendio devastante all’interno del monumento. La denuncia è sollevata dall’associazione Acquedotte Arte, Architettura, Aree Urbane che da qualche tempo ha infatti “adottato” Porta Garibaldi.

«Mentre si moltiplicano i nostri sforzi per reperire i fondi necessari al restauro della Porta – denunciano i rappresentanti dell’associazione Acquedotte – questo ennesimo raid vuole vanificare ogni tentativo di riqualificazione dell’intera zona. Questa, mortificata quotidianamente da atti vandalici, episodi di violenza, comportamenti in dispregio di qualsiasi elementare regola di convivenza civile», sottolinea dunque l’associazione.

«Il nostro pensiero – continua la nota – va a quei cittadini che hanno votato per “Porta Garibaldi” al bando comunale di Democrazia Partecipata. E a quanti hanno infatti risposto con entusiasmo alla campagna per “I Luoghi del cuore” FAI votando in 14 mila il monumento».

«14 mila sì – ribadiscono perciò gli scriventi – contro i soliti “quattro” che distruggono, contro l’ennesimo atto vandalico, se non peggio, intimidazione, da parte di chi non vuole che Porta Garibaldi diventi quello che dovrebbe essere da sempre: PATRIMONIO DI TUTTI!», continuano con amarezza.

Porta Garibaldi. L’appello di Acquedotte

«I concetti di centralità, inclusione e cura del bene pubblico a cui l’associazione Acquedotte ispira il suo lavoro, si infrangono contro il muro di chi vuole che le cose non cambino mai. Di chi confonde il concetto di riappropriarsi del territorio da parte di una comunità con quello di “ccà cumannu iu”», ammoniscono sicuri del fatto proprio.

«Evidentemente – sottolineano – a qualcuno dà fastidio l’impegno, la nuova attenzione portata al Fortino, la voglia di ridare infatti centralità al quartiere. Telecamere di sorveglianza, vigilanza da parte delle forze dell’ordine, presenza dello Stato. Abbiamo fatto qualcosa ma molto resta da fare», ravvisano dunque da Acquedotte.

«Non è più tempo di parole», conclude infine la nota. «Chiediamo dunque a gran voce il coinvolgimento di tutta la Catania che vuole risorgere, cittadini e istituzioni».

“Domani i lavori di ripristino”

Dopo un sopralluogo da parte dell’Amministrazione comunale al fine di saggiare i danni, il sindaco Salvo Pogliese annuncia l’inizio dei lavori di ripristino.

«Già domani mattina avranno inizio i lavori di ripulitura e ristrutturazione dei locali interni alla Porta Ferdinandea. Il nostro Fortino, ancora una volta gravemente danneggiato da inqualificabili raid vandalici che hanno sfregiato uno dei nostri monumenti più belli. Alla nostra ferma condanna del grave episodio rispondiamo con l’azione responsabile di tutelare il valore artistico e culturale di uno dei simboli della nostra città. Purtroppo i danni sono ingenti, tuttavia, in una decina di giorni di lavori contiamo di potenziare l’illuminazione e riconsegnare i locali ripuliti e riqualificati dall’incendio ignobilmente appiccato. Non ci rassegniamo a questo autolesionismo e andiamo avanti con orgoglio e dignità, anche contro il volere di questi delinquenti che non amano la nostra città, per non fare perdere la speranza alla stragrande maggioranza dei catanesi che vogliono vivere in un contesto civile e rispettoso dei beni pubblici».

GALLERY

*Articolo vistato dal Direttore Responsabile

LEGGI ANCHE:

Porta Ferdinandea rivitalizza il centro storico

Porta Ferdinandea deturpata

 

 

Tags
Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker