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Pop Up Market metro edition, il “picnic urbano” ideato da Sarah Spampinato

L'ideatrice ci racconta la formula dell'evento catanese più pop-olare

Dalla Pescheria alla “Villa Varagghi”, dalla ormai deserta via Dusmet alla stazione metro Giovanni XXIII, tutto ciò che tocca diventa oro. È la magia del Pop Up Market Sicily, il format che non è solo mercatino: è l’evento più pop-olare e cool delle strade catanesi.

Si è appena concluso l’ultimo esperimento ideato da Sarah Spampinato: il weekend appena trascorso, infatti, ha invitato i catanesi a posare l’automobile e “viaggiare insieme” nel segno della mobilità sostenibile e dei colori. Non solo stand di artigianato: il Pop Up Market è musica, mostre fotografiche, laboratori per bambini. Un weekend underground anche sotto l’aspetto musicale, con l’esibizione di tre band live tra cui i The Heron Temple, band emergente appena apparsa sul palco di X Factor 2017, The Gold Swing e Mumbles, e ben 15 dj che si sono destreggiati tra vinili e qualche virtuoso scratch. Anche la sezione #popupart, ha fatto una fermata speciale, con le opere di Gianfranco Borgese in “Prickly”, Che bedda Catania in “Amiamo Catania”, Loriana Quisari in “Ftalo”, Claudia Coniglione in “The palate souls”, Marco Mafodda in “Pyro of Thrones”, Antonino Pisano e Massimo Rizzo in “Trame di pensiero”, Salvo Puccio in “In the middle OF a street” e Frankie Raiti in “Flames”.

Tantissime anche le attività per i più piccoli, con un weekend a prova di metro con: Letture e libraie in metrò a cura di Libo’ Libreria Dei Ragazzi E Degli Errori, spettacolo e laboratorio “Il dentista stravagante” a cura di TEATRO MANOMAGIA e da un’idea di Valeria Fassari e Francesco Fazio, laboratorio al “metro” a cura di Wonderland animazione, laboratorio ad arte a cura di Guide Turistiche Catania e il laboratorio creativo a cura di Giamina Croazzo e Francesca Mignemi by Kids Trip con un laboratorio sulla vita dell’artista americano Keith Haring. Sempre all’interno della giornata di ieri, l’Associazione Guide Turistiche di Catania insieme all’associazione Mobilità sostenibile Catania, Legambiente Catania, Pop Up Market Sicily e con la sponsorizzazione di Ferrovia Circumetnea ha organizzato una escursione urbana alla scoperta dei luoghi della città colpiti dai bombardamenti del 1943.

“Questa volta abbiamo simpaticamente occupato anche l’interno della metro – ci racconta Sarah Spampinato – in modo da accompagnare gli utenti in un vero e proprio percorso. L’idea principe del Pop Up Market è rivalutare spazi urbani che i catanesi non considerano papabili per le manifestazioni. Sono luoghi impegnativi da rivalutare, ma quest’ultimo esperimento a cui lavoravamo da maggio è stato un altro successo”.

Sono circa 10mila le persone che sabato e domenica hanno passeggiato tra le offerte di quello che Sarah Spampinato definisce un “picnic urbano”. Le regole sono semplici: un evento pensato per tutti, nessun biglietto d’ingresso, abbattimento delle barriere architettoniche e sinergia tra le forze.

“Il Pop Market – continua la sua ideatrice – riesce ad attirare molti turisti grazie alle strutture ricettive, alberghi e b&b che condividono e informano sul nostro evento. Fare squadra è una grandissima forza. Vogliamo evitare di stampare locandine e manifesti per non sporcare la città ma riusciamo comunque ad arrivare ai turisti”.

Il Pop Up Market, unico in tutto il Sud Italia, si è già allontanato dal centro catanese con i due appuntamenti ad Acireale e Noto. Presto, potrebbe arrivare anche a Palermo e, perché no, a Siracusa. “A Londra ogni fine settimana ci sono una quarantina di market urbani, il senso è educare il cittadino a vivere e riscoprire la città”.

Per questo, la metropolitana di Catania-Ferrovia Circumetnea è rimasta eccezionalmente aperta di domenica. “Speriamo che diventi normale, l’apertuta domenicale della metro per il nostro evento ha dimostrato come possa essere un pretesto per educare alla mobilità sostenibile e creare un’abitudine”.

Il Pop Up Market, segnalato anche dalla guida di Repubblica tra le cose più belle da fare a Catania, finalmente riceve anche il plauso dei commercianti inizialmente diffidenti nei cofnronti dell’evento. Passeggiare all’aperto e prendere il sole tra musica e arte in centro è l’offerta alternativa ai centri commerciali.

Aspetti da migliorare? “Gli attraversamenti pedonali di viale Africa sono ancora pericolosi. Ci piacerebbe tornare a Villa Bellini ma purtroppo non si potrà più ballare all’interno del chiostro perché la Soprintendenza ci ha negato il permesso in quanto bene storico da tutelare. Ma allora perché hanno messo la pavimentazione con il parquet? Siamo stati gli unici a ridare vita a quello splendido scorcio, di solito abitato da spacciatori e maniaci.”

In ogni caso, ovunque sia, il prossimo appuntamento per gli influencer e i blogger siciliani ha ancora lo stesso nome: Pop Up Market.

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Redazione

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