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Pontida, la Lega acclama la Sicilia di Nello Musumeci. L’intervista a Fabio Cantarella

Sono finiti i tempi in cui la Lega era il partito della Padania, e non solo per la dicitura cancellata dal simbolo. A Pontida, il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci è stato accolto a braccia aperte da Matteo Salvini e dallo zoccolo duro del Carroccio.

L’intervista a Fabio Cantarella

Il portavoce della Lega in Sicilia, contattato in tarda serata al rientro da Pontida, si dice soddisfatto dell’esito della manifestazione nazionale del partito.

«Abbiamo registato un’ampia partecipazione a Pontida. Tantissima gente nuova e una calorosa accoglienza è stata riservata per noi siciliani. Eravamo circa un centinaio provenienti da Catania, Trapani, Ragusa, Caltanissetta, Messina, Siracusa, Palermo».

Ma c’è stato anche un grande assente: Angelo Attaguile

«Ha detto di avere avuto un problema con l’aereo».

Quale riscontro ha ottenuto il Presidente Musumeci dai presenti?

«Il riscontro è stato ottimo. Il suo intervento è stato molto apprezzato da tutti e in particolare da Matteo Salvini che per ascoltarlo è rimasto sulle scale del palco. Lo osservava e ascoltava con particolare attenzione. D’altronde conosciamo la saggezza di Nello Musumeci: ha ribadito che è necessario unire e non dividere. E per questo ha ringraziato Matteo Salvini perché a lui riconosce il merito di lavorare in questa direzione, e cioè di unire e non di dividere. Inoltre – puntualizza Cantarella – Musumeci che sale sul palco a Pontida è un’operazione dello stratega e commissario Stefano Candiani, il quale ha lavorato molto per questo appuntamento. È lui che ha organizzato numerosi incontri a Palermo con Musumeci, ha riaperto il dialogo con la Lega, ha creato questa sinergia tra Diventerà Bellissima e Lega. Infatti Salvini si è congratulato con lui per questa operazione».

A proposito di unioni. Si vocifera da tempo un possibile contratto di governo regionale, su modello nazionale dell’aerea di centrodestra con il M5S. Ma sul palco, il Presidente Nello Musumeci non ha risparmiato qualche frecciatina al gruppo grillino all’ARS.

Era più un monito o una provocazione per avviare un dialogo?

«L’accordo nazionale non è replicabile da altri contesti. Salvini ha sempre precisato che il contratto stipulato con i grillini è solo di governo. Difatti, ovunque si è votato, noi come Lega siamo andati in coalizione solo con il centrodestra, o al massimo da soli. In nessun comune ci sarà un’intesa M5S e Lega».

E all’ARS?

«Alla regione la maggioranza è risicata, questo è vero. Però su alcuni atti importanti di responsabilità, se i Cinquestelle vorranno essere coerenti con quello che hanno detto, dovranno valutare se sostenere o meno ogni singolo atto di governo regionale, senza alcun “contratto”». Cantarella aggiunge: «Musumeci oggi lo ha pure evidenziato quando ha espresso il suo orgoglio nel fare parte di una bellissima coalizione che gli ha permesso di vincere. Coalizione di cui anche la Lega è azionista e abbiamo dato il nostro contributo al candidato Nello Musumeci».

«È importante mantenere questo rapporto forte tra il governo regionale e quello nazionale – continua Cantarella –  perché molti dei temi cruciali della Sicilia passano anche dai ministeri romani. E Nello Musumeci ha creato un rapporto fortissimo con il governo nazionale perché realmente intenzionato a risolvere i problemi dei siciliani con intelligenza e umiltà».

Il sen. Stefano Candiani, commissario della Lega in Sicilia cosa ne pensa dell’andamento del partito in Sicilia?

«Candiani è molto contento. I risultati elettorali delle amministrative sono il risultato della precedente gestione della Lega in Sicilia. Tuttavia, il dato della Lega non è un dato preoccupante perché noi alle precedenti amministrative di Palermo, l’anno prima, abbiamo raggiunto il 2% in una lista unica con Fratelli d’Italia. A Catania quest’anno siamo arrivati all’1,7%. Parliamo di 2100 voti circa di cui 1600 voti sono voti d’opinione a Matteo Salvini. Il ché significa che siamo migliorati. Ma in ogni caso non possiamo rispondere io e Candiani di liste fatte e chiuse. Candiani è subentrato solo due mesi fa circa. Si dovrebbe giudicare il nostro lavoro alle prossime amministrative, almeno».

Ma qualcuno all’interno del vostro partito ha aspramente criticato il risultato della Lega a Catania.

«Sono loro i primi traditori perché hanno dirottato i loro voti su un candidato di altra lista», afferma senza mezzi termini Fabio Cantarella. «E infatti Filippo Drago e Anastasio Carrà a Pontida non sono stati nemmeno invitati».

Quindi non esiste nessun “caso Catania” per la Lega?

«No, non esiste nessun “Caso Catania”. Il dato è il 2% della Lega in Sicilia, con Siracusa che presenta il proprio candidato a Siracusa ottenendo l’1,33%. L’1,8% a Modica, il 2% a Messina e a Trapani. Quindi è chiaro che il “caso Catania” lo abbiano voluto creare loro solo per colpire me e Candiani».

Ma hanno mancato il bersaglio e l’invettiva ha avuto su di loro effetto boomerang.

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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