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Polizia amministrativa: la questura di Catania da contezza del suo operato

Durante lo scorso anno sono state rilasciate 903 licenze di porto d’armi, 102 sono state avviate al procedimento di rigetto o di revoca e 143 sono state effettivamente revocate (in taluni casi il provvedimento negatorio è stato dettato dall’abuso di sostanze alcoliche da parte del richiedente, dai suoi precedenti penali o dal pericolo di abuso delle armi, motivato dall’aver commesso reati di violenza in ambito familiare); 29 sono stati i ricorsi trattati e 65 le proposte di divieto detenzione armi avanzate dal citato Ufficio.

E nell’ottica del continuo miglioramento dei servizi resi dalla Divisione di Polizia Amministrativa, il Questore Marcello Cardona ha dato vita a un altro cambiamento, volto anch’esso allo snellimento dell’iter burocratico, che ha reso più accessibile e più comodo l’interfacciarsi con la Pubblica Amministrazione.

Si parla, in particolare, del servizio “Passaporto Subito”, uno strumento che – attraverso il semplice invio di un’email – consente al cittadino di evitare il “pellegrinaggio” allo sportello presso il quale, invece, si potrà presentare una volta soltanto, per la presentazione dei documenti necessari e il contestuale ritiro del passaporto.

Tale procedura (che, ricordiamo, è riservata a tutti quei casi che non richiedano particolari autorizzazioni quali il “consenso” o il “nulla osta”) è risultata particolarmente gradita all’utenza che ne ha beneficiato. Su 9.384 passaporti rilasciati, 536 risultano richiesti tramite email, ma l’utilizzo del servizio via web si sta via via diffondendo, con l’obiettivo di limitare la preventiva presenza allo sportello passaporti solo ai casi particolari.

Un punto fondamentale dell’attività della Polizia Amministrativa attiene al settore “esercizi pubblici” per il quale, nel corso del 2015, sono state rilasciate, in totale, 498 licenze e/o autorizzazioni.

L’azione di controllo, svolta dalla Squadra Amministrativa della P.A.S. sul territorio, spazia dal controllo sulle armi e/o esplosivi (nel corso del decorso anno sono stati sequestrati ben 5.377 kg. di materiale esplosivo), al controllo degli Istituti di Vigilanza (ne sono stati controllati 54), passando per il controllo delle sale gioco (52 apparecchi sequestrati). In totale sono stati effettuati 772 controlli, 101 persone sono state denunciate a piede libero e sono state elevate sanzioni per 282.375 euro.

L’applicazione dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza ha condotto alla sospensione dell’attività di 12 esercizi pubblici (tra cui cinque chioschi/bar, un centro massaggi, quattro sale gioco, un ristorante e – persino – una cartoleria) la cui frequentazione da parte di pregiudicati è stata giudicata dal Questore, in veste di Autorità di Pubblica Sicurezza, pericolosa per l’ordine e la sicurezza pubblica. Non di rado, al provvedimento amministrativo si è affiancata un’attività di verifica tesa ad acclarare eventuali cointeressenze criminali nella gestione e/o nella proprietà dell’esercizio commerciale posto ad accertamento.

Da non dimenticare, infine, l’attività di controllo presso i “trattenimenti danzanti” (21 esercizi controllati), i controlli alle paninerie ambulanti e i 406 sequestri per occupazione abusiva di suolo pubblico.

Quello appena trascorso, dunque, è stato un anno impegnativo anche per questa branca dell’attività della Questura di Catania; e il resoconto dei risultati, riassunto in poche righe, lungi da scopi trionfalistici o autocelebrativi, vuol essere un doveroso atto d’ossequio verso i cittadini, i quali sono i veri destinatari del lavoro e dell’impegno profuso dai poliziotti nel quotidiano e un punto di partenza per il raggiungimento di maggiori risultati per il 2016.

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Redazione

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