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Politicaos: incertezza primarie nel centrodestra, PD sempre in crisi

Che i simpatizzanti del centrodestra il prossimo 23 Aprile si presenteranno ai gazebo per scegliere il proprio candidato alla Presidenza della Regione siciliana è poco probabile. L’incognita primarie si primarie no è ormai argomento che affascina più gli appassionati di chiaroveggenza che il popolo siciliano. In pratica, l’unico a volere le primarie è Nello Musumeci, ma giusto per mettersi al riparo da eventuali ed improvvisi cambi di direzione da parte degli alleati. Gli altri della coalizione chiedono chiarezza, soprattutto vogliono sapere quali sono le vere intenzioni di Forza Italia. Lunedì 27 Marzo, data ultima per depositare firme e presentare le liste, ne sapremo di più, forse!

Il Partito Democratico, alle prese con le primarie per la segreteria di partito, non digerisce la ricandidatura di Crocetta e al suo interno si comincia a parlare di elezioni primarie, che comunque troverebbero alcuni ostacoli: il primo riguarda proprio Crocetta, il quale vuole a tutti i costi-fino ad oggi- ricandidarsi; secondo problema riguarda gli assetti che si verrebbero a creare, poiché le correnti interne al Partito Democratico negli ultimi anni hanno creato profonde spaccature. Se consideriamo i renziani siciliani, in caso di primarie non è detto che avrebbero il sostegno della componente Franceschini. Vero è che il Ministro dei Beni Culturali appoggerà Renzi per la segreteria del partito, ma in Sicilia le due “anime” non sono mai andate a braccetto.

L’esempio concreto si ha in provincia di Catania, dove Anthony Barbagallo-corrente Franceschini- in occasione di alcuni importanti appuntamenti elettorali è spesso in disaccordo con gli uomini di Renzi; basti pensare alle ultime amministrative di Caltagirone, dove lo scontro fra le due componenti ha fatto si che la città venisse consegnata al centrodestra. Il copione si ripeterà, probabilmente in altri comuni- sicuramente a Misterbianco– che nei prossimi mesi andranno al voto.

Vista l’incertezza, non si esclude che in tanti penseranno alle elezioni regionali solo dopo la tornata amministrativa che interesserà parecchi comuni siciliani, tra cui Palermo, anche per capire un po’ l’andazzo, magari con la speranza di incassare qualche risultato da portare in seguito al tavolo delle trattative.

Tutti, chi più chi meno, sono consapevoli che le elezioni seguono sempre logiche diverse, e non è detto che qualche risultato positivo in primavera non diventi un disastro in autunno.

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