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Polemiche e possibili rimpasti, Crocetta: “Pretendo un confronto”

Non conosce pace il governo regionale e nemmeno i suoi abitanti. L’ultimo in ordine di tempo a subire le ire del governatore Crocetta, l’assessore Baccei, reo di essere il garante dei rapporti con Roma e degli accordi presi a suo tempo e che così non è più.

Infatti, l’assessore non riuscirebbe più a mantenere il clima di fiducia da parte del governo nazionale alla Sicilia: nessuna riforma e nessun passo virtuoso, tanto da non mandare ulteriori finanziamenti. Per l’isola, quindi, nessuna boccata d’ossigeno, nonostante Crocetta stesso neghi i problemi dato l’accordo raggiunto sui 650 milioni di fondi Fsc e l’avvio del tavolo, in programma il prossimo 28 ottobre, per “confrontarci sul bilancio della Regione per il 2016-2017. C’è soltanto una parte della politichetta locale siciliana che cerca di mistificare la realtà”.

Ma il Presidente avvisa tutti i suoi assessori: nessuno è al sicuro. “Gli assessori – ha tuonato alle agenzie stampa –  sono espressione delle forze politiche ma sono anche designati per legge dal presidente della Regione e non possono agire in contrasto col programma che il presidente ha concordato con i cittadini. La linea da seguire è quella tracciata nel patto col popolo siciliano”.

Possibile rimpasto dunque? “Prima di ogni tipo rimpasto di governo, credo serva una profonda verifica politica. Chi lavora per creare caos istituzionale e politico con lo scopo di fare fallire ogni iniziativa non può chiedere di partecipare al rimpasto”. Ha dichiarato Crocetta, all’ANSA. “Pretendo un confronto in nome della chiarezza e della letale nei confronti dei siciliani che ci hanno eletti – afferma Crocetta – Basta con la rissa continua, lavoriamo per il bene comune”.

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Redazione

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