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Palermo, polemica per il caso Lo Porto, il Comune senza soldi, salma ancora a Roma

Sarà individuata in giornata l’impresa che effettuerà il trasporto e le esequie funebri di Giovanni Lo Porto, il cooperante ucciso al confine tra il Pakistan e l’Afghanistan lo scorso aprile, durante un raid statunitense contro al Qaeda. A farsi carico delle spese sarà il Comune di Palermo. Così Leoluca Orlando ha deciso di replicare alle critiche espresse ieri dal fratello, Daniele Lo Porto, che ieri aveva parlato di una somma di “soli duemila euro messa a disposizione dal Comune che non bastano, per questo ancora il corpo di mio fratello resta in una cella frigorifero a Roma”. Ma Orlando puntualizza: “E’ stata appena firmata un’ordinanza con cui si dispone il trasporto e l’individuazione di un loculo al cimitero dei Rotoli”.

“Siamo stupiti dalle dichiarazioni di Daniele Lo Porto – hanno sottolineato in una nota il sindaco e l’assessore alla Partecipazione, Giusto Catania -. Il Comune di Palermo ha dato l’immediata disponibilità al trasporto e al seppellimento della salma di Giovanni Lo Porto. Dopo aver ricevuto il nulla osta dalla procura di Roma, giunto venerdì scorso – continuano Orlando e Catania – abbiamo avviato le regolari procedure di gara per individuare la ditta funebre. Oggi sarà individuata l’impresa che effettuerà il trasporto e le esequie funebri. Non abbiamo alcun problema di natura economica per effettuare tale attività e abbiamo già manifestato alla famiglia Lo Porto tutta la nostra disponibilità al fine di definire tempi e modi di seppellimento del giovane cooperante palermitano”.

mazo

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Redazione

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