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Pogliese inchioda l’M5S catanese

Salvo Pogliese ristabilisce l’ordine prestabilito. È in consiglio comunale che si consuma l’ultimo atto della vicenda che ha fatto discutere negli ultimi giorni la città e chiacchierata oltre i perimetri dell’isola. A mettere la parola fine alla questione è stato ieri sera il sindaco Salvo Pogliese. In aula, ha infatti risposto alle accuse mosse dalla consigliera Lidia Adorno e al ricatto a danno dei catanesi consumato nei giorni scorsi dal senatore Mario Michele Giarrusso in conferenza stampa.

Pogliese non ha stigmatizzato il contenuto della chiamata che ha scatenato le ire grilline, ma…

«Se tutte le chiamate venissero registrate e se venissero esternati i contenuti di tutte le chiamate di tutti i presenti anche a questo consiglio comunale – ha ipotizzato il primo cittadino – io non oso immaginare quanti aggettivi avrebbero accompagnato il mio nome. Ma io non avrei gridato allo scandalo se queste telefonate fossero state divulgate in maniera assolutamente impropria».

«Particolarmente grave dal punto di vista politico e istituzionale – continua – è quello che accaduto sabato mattina durante la conferenza stampa. Quando alcuni giornalisti incontrandomi casualmente qua sotto mi hanno raccontato quello che era accaduto, io ho stentato a credere ciò che mi era stato riferito».

Ma il sindaco ha potuto vedere l’attimo saliente della conferenza. Perciò: «Quando ho ascoltato quello che ha detto Mario Michele Giarrusso, sono rimasto assolutamente basito. Ha detto chiaramente che se io non avessi revocato Roberto Bonaccorsi non mi sarei potuto presentare a Roma a chiedere un euro. Questo è di una gravità inaudita».

L’ombra del dissesto regna a Palazzo degli Elefanti

«Noi stiamo vivendo in un contesto temporale drammatico», ricorda Pogliese. «La nostra città sta vivendo la pagina più delicata della sua storia e credo che non si possa ricattare il sindaco che su questo tema (il dissesto, n.d.a.) non ha responsabilità».

Dopo il senatore Giarrusso è intervenuta in conferenza stampa l’on. Simona Suriano. Mentre la deputata cercava di rettificare la posizione di Mario Michele Giarrusso ricordando l’impegno preso con la deputatura catanese volto ad aiutare la città di Catania, «Il sen. Giarrusso l’ha interrotta. E ha puntualmente detto che questo valeva prima della famosa telefonata». Senza la rimozione di Bonaccorsi, secondo Giarrusso, nessun contributo sarebbe stato sbloccato da Roma.

«E lei – ha continuato Pogliese riferendosi a Lidia Adorno – ha puntualmente detto “Senza se e senza ma”».

A “intappare – metaforicamente – ‘ndo muro” la consigliera Lidia Adorno, alla fine, è stato Salvo Pogliese

«Io credo che noi abbiamo il dovere morale di salvare la nostra città», ha affermato Pogliese. «Devo dire con altrettanta chiarezza e sincerità che i segnali che mi giungono da Roma, successivamente a quella conferenza stampa, non sono coerenti con quello che è stato detto».

«Sia oggi che ieri mi sono sentito con la sen. Nunzia Catalfo e con l’on. Dino Giarrusso i quali si stanno battendo nell’interesse esclusivo della nostra città. Quindi prendo atto che il percorso è stato assolutamente rettificato rispetto a quello che era stato detto in conferenza stampa. Perciò ringrazio il M5S per quello che sta facendo insieme alla Lega, insieme al Governo, nel tentativo di aiutare la nostra città».

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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