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Playa di Catania, ieri il mare era così

È un mistero a Catania la qualità dell’acqua alla Playa, tra momentanei divieti di balneazione lanciati dalla guardia costiera e il Comune che invece fa sapere che “pur in presenza di alcune potenziali criticità, il divieto va decisamente ridimensionato“.

Intanto ieri sera su facebook è stata pubblicata la foto in evidenza con questo commento “Sono andato alla playa per rilassarmi 10 minuti, sono le 21.17, foto scattata da pochi minuti. Stavo pensando ad un bagno serale e invece sono scappato schifato, si sentiva anche la puzza. Mi trovavo tra lido Esercito, credo e lido Arcobaleno, in un tratto di spiaggetta libera, ma lo schifo proseguiva almeno per 50 metri da un lato e dall’altro.”

Secondo l’Arpa – agenzia regionale per la protezione dell’ambiente – che ha operato i rilievi, pur in presenza di sostanze oleose, l’acqua sarebbe pulita.

A questo punto resta da capire quali siano i parametri che l’arpa prende in considerazione, e a ciascuno la libertà di decidere se immergersi in quelle che ad occhio vivo sembrano acque contaminate e putride (come mostra la foto scattata ieri sera) e quindi prenderla con filosofia e scegliere di fare un “bagno idratante” in presenza di sostanze oleose.

Solo giovedì mattina la battigia veniva svuotata dai bagnanti invitati dalla guardia costiera e dai bagnini a non fare il bagno a causa di un piccolo sversamento di petrolio che dal porto si spostava lungo tutto il litorale, un divieto di balneazione temporaneo.

In tutto ciò vi è una certezza, in questo “mare oleoso ma pulito” ci sono delle vittime. L’Enpa di Catania sempre ieri ha segnalato la morte di un’altra tartaruga caretta caretta a circa 1 Km dalla spiaggia libera numero 1 in direzione Siracusa. L’enpa parla di “strage delle tartarughe“, secondo l’ente nazionale protezione animali in due mesi ne sarebbero morte 30. “già informata la guardia costiera – fanno sapere – e speriamo che questa volta, anzichè smentire i numerosissimi rinvenimenti di tartaruche mortevenga recuperato il corpo del povero animale.”

19702296_10155375979809373_7043113336711210000_nI risultati dell’Istituto Zooprofilattico di Palermo sulla qualità delle acque del mare di Catania.

 

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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