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Più libri più liberi, Roma 2015

Da qualche anno ho scoperto che il mestiere del libraio non è fatto solo di libri in scaffale, polvere e clienti strambi ma è un mestiere dinamico, giovane ed ormai social. Quest’anno, per rimanere coerente con la promessa che feci a me stessa due anni fa di girare per fiere e festival dedicati al libro, ho deciso di vedere che aria tirava a “Più libri più liberi”, fiera sulla piccola e media editoria ospitata dal Palazzo dei Congressi di Roma. Quattro giorni dedicati alla vendita, agli incontri con i librai, alle tavole rotonde su come fare promozione in un momento in cui i lettori sono sempre meno, l’ebook impazza e la cultura ha meno linfa da parte dei finanziamenti statali. Nonostante questo la sensazione che si respirava a “Più libri, più liberi” era di scommessa, di rilancio e di forme nuove dall’ormai “caro vecchio libraio”.

Due piani di stand dove il lettore poteva sbizzarrirsi tra libri stampati in serigrafia come quelli dei ragazzi di Else o gustare la scelta sempre un passo più avanti di Hacca Edizioni che diletta gli appassionati con copertine di indubbio gusto grafico o la linea di libri per bambini dislessici ed adulti con difficoltà motorie di Uovo Nero. Non mancavano la Marcos y Marcos che Domenica sera ha organizzato presso la libreria-birreria “Altro quando” di Alessandro Alessandroni una lettura con Paolo Nori del suo ultimo libro “Repertorio dei matti della città di Roma”, la Minimum Fax che ha accontentato i suoi lettori con la presenza in fiera di Rossella Milone con il suo “Il silenzio del lottatore” e la Sur che da poco ha dato vita alla collana di letteratura nord americana con ospite in stand Merritt Tierce autrice di “Carne Viva”.

E’ stato bello conoscere anche chi all’interno di una redazione è un po’ nell’ombra ma forse in fondo fa il lavoro “sporco”, gli uffici stampa. Il ruolo professionale dell’ufficio stampa ormai è necessario per le case editrici. Sono “quelli della promozione”, del contatto con le testate giornalistiche e con le librerie. E’ stato un enorme piacere conoscere Silvia Bellucci ufficio stampa di Exòrma e Caravan Edizioni che con dedizione c’ha introdotto nel mondo delle case editrici che cura e Roberta Solari ufficio stampa della Marcos y Marcos con la quale ho avuto il piacere di chiacchierare sulle nuove competenze della sua professione, su come inventarsi nuovi progetti da proporre a tutti gli agenti che trasversalmente si occupano di cultura, dalle amministrazioni alle librerie.

In Italia c’è un grande gap che ormai ai miei occhi è diventato troppo palese, la distanza, non sempre geografica, tra Nord e Sud Italia. I festival e le fiere presenti al Centro-Nord Italia sono numerosissimi mentre la Sicilia a parte la piccola parentesi di “Una marina di libri” è carente di proposte attrattive sia per gli autori che per le case editrici e credo che sia arrivato il momento di rifletterci su. Non è detto che la distanza geografica debba essere per forza un muro, io l’ho sempre vista solo come ore di viaggio in più.

Maria Carmela Sciacca per la libreria Vicolo Stretto

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