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Più interventi rispetto all’anno scorso e incidenti gravi: bilancio di una ordinanza anti botti che non è servita

Gli interventi dei vigili del fuoco rispetto all’anno scorso sono aumentati. Il bilancio dei feriti non è neanche tra i migliori: l’amputazione di un piede, la perdita di un occhio, un quindicenne che rischia di perdere una mano. I bollettini dagli ospedali sono neri come ogni anno e i vigili del fuoco fanno sapere di aver lavorato di più non solo a Catania e nella sua provincia ma in tutta la regione.

Nella città etnea si è reso necessario l’intervento dei pompieri 24 volte in 10 ore. Dalla sala operativa fanno sapere che dalla mezzanote ci sono stati 18 interventi. Incendi in appartamenti ad Adrano, a Trecastagni a San Michele di Ganzaria, e a Catania, in una bottega in via Fossa della Creta, in un negozio in via Pardo e ad un ciclomotore. Grosso incedio pure ad un camion. I maggiori interventi sono stati necessari per domare le fiamme divampate in diversi cassonetti per la raccolta di rifiuti a Catania e in altri paesi etnei.

L’anno scorso, fanno sapere i vigili del fuoco, da mezzanotte furono 11 gli interventi, meno rispetto a quest’anno.

L’ordinanza anti botti non serve, mitiga solo le rimostranze dei gruppi politici opposti che altrimenti avrebbero lamentato la mancanza di iniziativa a Catania.

Proprio ieri le vie cittadine pululavano di venditori abusivi di fuochi d’artificio in barba al dettato comunale. Vedi galleria fotografica

Il divieto di sparare ha avuto il senso di riempire solo pagine di giornali. Ringraziamo l’amministrazione per averci fornito materiale per scrivere, non ringraziano le aziende pirotecniche che hanno perso introiti a favore di fuochi artificiali fatti in casa e venduti per strada.

Immagine di evidenza il sindaco Enzo Bianco ed i fuochi del 3 febbraio in piazza Duomo a Catania

 

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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