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Pitino: “Il Catania non ha nessun problema economico, ma per continuare ad esistere dobbiamo salvarci”

All’indomani dell’ennesima deludente sconfitta rimediata dal Catania contro il Martina Franca che ha fatto sprofondare la squadra rossazzurra in piena zona playout e che ha portato alla decisione inevitabile del ritiro forzato, torna a parlare la  società etnea per voce del direttore sportivo Pitino ospite di Sport Sicilia su Telecolor. Tanti i temi toccati, dai problemi di campo a quelli societari.

Sulla gara persa di Martina:

Ci aspettavamo una partita diversa, altra occasione persa per tirarci fuori da questa difficile situazione. Vista la  forza dei nostri calciatori questa sofferenza in classifica non è giustificabile, non è possibile che dopo le buone prove iniziali, la rosa sia diventata da retrocessione. Abbiamo bruciato quanto di buono avevamo fatto nelle cinque gare. Io sono convinto che la squadra abbia tutti i numeri per uscire dalla situazione attuale”. 

Corsa salvezza:

“Serviranno le ultime cinque partite per determinare la media salvezza. Nonostante non riusciamo a segnare la salvezza è alla portata del Catania. In settimana rientreranno sia Bastrini che Castiglia”.

Pitino si sofferma poi sulla frattura con la piazza di Catania e sul ritiro:

“Al rientro da Martina in un’area di servizio abbiamo avuto un confronto basato sulla correttezza  e lealtà con i nostri tifosi. Ci hanno espresso il loro disappunto per la sconfitta, assicurandoci che il loro supporto non mancherà. I calciatori hanno accettato in maniera propositiva il ritiro che perdurerà finchè sarà necessario. Dobbiamo trascinare nuovamente i tifosi e riprendere il cammino, non rilasceremo dichiarazioni questa settimana  per ritrovare serenità e prepararci al meglio per il prossimo impegno di campionato”.

Inmancabile poi il tema cessione societaria, il vero cruccio della tifoseria etnea che aldilà dei pessimi risultati sul campo è maggiormente preoccupata di quello che sarà il futuro al termine del campionato:

“Ho letto uno striscione che recitava -Cercasi società, no perditempo-. Ad oggi non si vede un reale interesse per il cambio di proprietà. Siamo ancora fermi alle dichiarazioni in conferenza stampa dell’Avv. Abramo. Non posso stabilire io un valore del Calcio Catania, non ho alcuna competenza per fare considerazioni di questo genere. La proprietà ha più volte ribadito che, fatta salva la volontà di cedere. è in grado di garantire la programmazione futura del club. Economicamente il Catania sta bene e il pagamento degli stipendi ne è una prova. Adesso dobbiamo salvarci sul campo. L’esistenza del Catania a giugno passa prima di tutto dalla salvezza e stiamo lavorando per questo”.

Se saranno semplici dichiarazioni di facciata o la realtà lo si vedrà sul campo a partire da domenica prossima, nella sfida vitale per i rossazzurri contro la Juve Stabia, e a giugno quando si spera che il Catania sia ancora tra i professionisti.

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