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Pistorio chiede scusa e non si dimette

«Non sono omofobo e non mi dimetto. Ho chiesto scusa al presidente Crocetta, gli ho espresso rammarico per le frasi sgradevoli, per il linguaggio da cafone che ho usato. Era solo gossip estivo, stavo cazzeggiando. Mi rendo conto che le parole pronunciate in un contesto privatissimo se diventano pubbliche cambia tutto. Sono in imbarazzo e mi spiace avere creato amarezza al presidente. Quelle frasi non hanno alcuna attinenza con la realtà, per quanto ho verificato non è stato commesso alcun illecito».

Lo dice l’assessore regionale alle Infrastrutture, Giovanni Pistorio, dopo l’incontro avuto ieri pomeriggio con il presidente della Regione Rosario Crocetta che lo ha convocato per chiarire alcune sue frasi intercettate e finite nell’inchiesta “Mare nostrum” della Procura di Palermo (Pistorio aveva definito “un capriccio” la volontà di Crocetta di prolungare i collegamenti in aliscafo per Filicudi, parlando di interessi sentimentali del governatore e usando termini scurrili ed omofobi).

Crocetta (che non più tardi di ieri si era posto domande del tipo: «Come fa un assessore omofobo a stare in giunta con un presidente gay? A Pistorio porrò questo problema») sarà rimasto soddisfatto dalle parole di Pistorio? Ai posteri l’ardua sentenza.

(ANSA)

 

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Redazione

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