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Pif: Non mi voglio candidare, l’artista deve fare l’artista

Pierfrancesco Diliberto, Pif, a Catania per la proiezione del film “La mafia uccide solo d’estate”, incontro organizzato dal Coordinamento provinciale catanese di Libera, si lascia sfuggire qualche commento sullo status quo Siciliano.

«La responsabilità della Sicilia è di noi siciliani. Totò Cuffaro viene condannato e dicono che ha accettato la sua sentenza andando in carcere con tanta dignità. Il fatto che abbia aiutato un collaboratore della mafia passa in secondo piano, esce dal carcere e lo ritroviamo a trafficare con la politica nuovamente. Impossibile che venga accettato. È il paese della  religione cattolica per cui alla fine sono tutti innocenti?» Totò Cuffaro, definito anche regista di una parte politica delle prossime elezioni regionali, avrebbe dovuto mettersi da parte secondo Pierfrancesco Diliberto.

Per quanto riguarda Crocetta, Pif non ha mai nascosto la sua avversione per l’amministrazione dell’attuale governatore siciliano “Critico crocetta dal punto di vista amministrativo, pratico. Non credo però sia un deliquente ma ormai abbiamo gli strumenti per capire se uno fa politica bene o male».

Cosa ne pensa dell’antimafia? «Tutti siamo, o dovremmo essere, antimafia smettiamola di etichettare». Pif sembra avere un’idea politica ben chiara e forse anche una preferenza ma non la espone per paura che la sua lotta condotta a favore dei disabili venga strumentalizzata, da allora è il popolo a chiedergli a gran voce di candidarsi lui «Escludo completamente una cosa del genere, l’artista vuole sentirsi dire quanto sei bravo e bello e quindi deve fare solo l’artista. Il politico è come un arbitro: anche il migliore al mondo, in una partita di 90 minuti, se lo prende un vaffanculo. Un artista non lo accetterebbe»

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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