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Piazza Vincenzo Bellini, in scena va il degrado

Piazza Vincenzo Bellini, altrimenti detta Piazza Teatro Massimo, scenario di degrado. Una commedia alla quale, tutti i giorni, turisti e cittadini schifati assistono. Nella giornata di ieri, la protesta nata sui social.

I fatti.

piazza vincenzo bellini

È domenica mattina. I turisti passeggiano in Piazza Vincenzo Bellini. Da un lato, il Teatro Massimo. Dall’altro lato rispetto agli ospiti, la Fontana dei Delfini di Giambattista Vaccarini realizzata nel XVII secolo per adornare la piazza nel punto esatto in cui era stata collocata originariamente.

La vasca in pietra bianca, ricolma d’acqua ristagnata, vede accogliere rifiuti d’ogni tipo. Una fine infausta che non passa inosservata ai turisti e al cittadino che ha denunciato le condizioni di degrado in cui versa.
Scatenata l’indignazione sulla piazza virtuale, immediato è stato l’intervento della Dusty.

piazza vincenzo bellini Dusty

«A Catania succede di tutto, anche che un’impresa di igiene ambientale venga chiamata per andare a pesca … ma di plastica!», fa sapere la Dusty.

«Ai catanesi che restano indignati dinanzi l’inciviltà e la mancanza di rispetto verso il bene comune, che sta deturpando il patrimonio architettonico della città dell’Elefante, e ai turisti che questa mattina sono rimasti stupiti nel vedere bottiglie e altri oggetti di plastica galleggiare nell’acqua della fontana di Piazza Teatro MassimoDusty comunica che non appena pervenuta la segnalazione, si è immediatamente adoperata per riportare il decoro in uno dei luoghi maggiormente rappresentativi della città, simbolo di cultura e storia».

«Una squadra di operatori Dusty, attrezzata di retino, ha rimosso i rifiuti che avevano insozzato la fontana, riportandola alla sua naturale bellezza», rassicura la ditta.

«Il “Cigno”, Vincenzo Bellini, si sarebbe indignato nel vedere questo scempio. Se amiamo Catania, difendiamola dai ladri di bellezza. Piuttosto, diventiamo ambasciatori di buone pratiche di etica, rispetto, senso civico».

Basterà la ripulita della fontana a ridarle lustro insieme alla piazza?

Facciamo un salto nel passato e andiamo alla fine degli anni Novanta del Novecento. Piazza Vincenzo Bellini, ogni sera, era animata dai giovani della città. Era in Piazza Vincenzo Bellini che si concentrava la movida cittadina. Anche i giovani di quegli anni consumavano bevande di ogni tipo, rifocillandosi con quello che oggi viene etichettato come “street food”.
Tuttavia, la piazza era sempre pulita, sia perché il servizio di nettezza urbana era garantito, ma soprattutto perché alto era il livello identitario dei giovani del tempo che fu in quella piazza: la sentivano propria e ne avevano maggiore riguardo.

Piazza Vincenzo Bellini - Fontana dei Delfini

Ad attirare i giovani in quel luogo di ritrovo erano i pub e la musica dal vivo. Una volta messo un punto alla musica dal vivo e ai caffè concerto, ai giovani è mancato il pretesto di aggregazione reale che ha trovato terreno fertile sui social network grazie all’avanzata feroce della tecnologia.

Perciò, possiamo dire che non abbiamo alcun ladro di bellezza da combattere. Si tratta piuttosto di riappropriazione dell’identità culturale andata perduta.

Nel corso degli anni, Piazza Vincenzo Bellini si è svuotata. Le anime che gravitano da quelle parti, oggi, sono per lo più spacciatori, extracomunitari, prostitute e delinquenti. Sono sotto i nostri occhi e i fatti di cronaca, riportati sempre con dovizia di particolari, confermano la condizione reale in cui versa Piazza Vincenzo Bellini e più in generale il centro storico. Appena tre giorni fa sono stati individuati i due colombiani che avrebbero accoltellato un ventunenne polacco. A ritroso, un lungo elenco di altri fatti e misfatti riaffiora il grave decadimento di una delle porzioni nobili della città di Catania.

Perciò no, non basta un retino per pulire la città dal suo più grave peccato: averla privata della sua musica.

L’immagine dell’imbarazzo.

Il Teatro Massimo Bellini che domina la piazza non è riuscito a fare da scudo al declino in atto da circa un ventennio. Anzi, esso stesso è stato divorato dal vortice di assoluta indifferenza da parte di chi non ha captato il valore e la potenza della musica, dissacrandolo.

Teatro Bellini

Venduta come esaltante nota di marketing turistico utile alla città di Catania, l’immagine dei cuochi intervenuti a “Cibo Nostrum” al Teatro Massimo ad altro non è servita se non a confermare la volontà di mettere definitivamente una croce alla musica, all’arte e alla cultura in favore del cibo.

Non sono mancate, a ben dire, le polemiche da parte delle maestranze, degli operatori e dei semplici appassionati dell’opera lirica e sinfonica che in questo scatto hanno riconosciuto l’ennesimo oltraggio alla città.

Piazza Teatro Massimo - risposta post
Risposta di una utente al post del sindaco Salvo Pogliese con la foto dei cuochi di Cibo Nostrum al Teatro Massimo Bellini

 

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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