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Bianco resta in piedi: il suo piano di rientro passa

Catania – Con 20 voti favorevoli, due astenuti e uno contrario è stato approvato il piano di rientro del comune di Catania. Con un colpo di scena, il consiglio comunale ha scelto di rimanere ad oltranza fino a quando non si fosse sciolto il nodo, cosa che è avvenuta pochi minuti dopo. Le reti di alleanze messe in piedi negli ultimi giorni dal sindaco Bianco hanno avuto il loro effetto e lo hanno sorretto in questa prova.

È mezzanotte e mezza quando il civico consesso approva ciò che in queste settimane è stato oggetto di polemiche e dibattiti. Il piano di rientro passa a conclusione di una serata infuocata.

Già l’inizio dell’assemblea era stata caratterizzata da una manifestazione contro il piano di rientro da parte di alcuni esponenti dell’associazione Officine Rebelde. All’interno della sala consiliare l’atmosfera non era certo più tranquilla: numerosi sono stati gli interventi, polemici e non, un tiro e molla continuo sull’approvazione del documento.

Dopo alcuni interventi, tra cui quello dell’assessore al bilancio, Giuseppe Girlando, l’attenzione si è focalizzata sugli emendamenti presentati da Manlio Messina (FdI), a cui ne sono stati bocciati ben 80.

Alla fine, la decisione di continuare fino ad arrivare ad un punto: il piano è approvato.

“Il consiglio comunale ha appena approvato il Piano di Rientro. 800 milioni di tagli e svendita del patrimonio immobiliare per 47 milioni di euro. Una scelta gravissima che peserà sul futuro della città – ha dichiarato Matteo Iannitti, presente in consiglio – la peggiore amministrazione e il peggior consiglio comunale che la città abbia avuto. Ora tocca a noi costruire l’alternativa. Un applauso ai consiglieri che hanno tentato fino all’ultimo di impedirne l’approvazione”.

“Io vorrei proprio vedere la faccia che faranno i membri della Corte dei Conti quando esamineranno il piano di rientro appena approvato in Consiglio Comunale – ha invece affermato Debora Borgese di Terra Nostra – Spero che i consiglieri abbiano stipulato un’assicurazione per danno erariale, veramente.”

 

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Redazione

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