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Bianco e il piano di rientro: “In caso di dissesto vendita del patrimonio immobiliare”

«Con un solo voto contrario e due astensioni è stato approvato il piano di riequilibrio» ha annunciato questa mattina in conferenza stampa il sindaco di Catania Enzo Bianco, con la faccia di chi è appena passato da sotto un treno e se l’è scampata.

In ballo non c’era solo l’economia di tutto il comune di Catania ma la sindacatura stessa del primo cittadino. Però Bianco, a ridosso dei giorni clou, ha fatto bene i suoi personali conti – è ancora da vedersi se abbia fatto bene quelli della città – insomma, si è mosso in maniera tale da blindare in consiglio la sua proposta di piano di riequilibrio. In un solo giorno ha nominato per le partecipate tutte le persone che servivano ed anche quelle che ancora non servivano. Ha chiuso bene con Sicilia Futura dando il beneplacito alla nomina ad Amministratore Delegato della Sac a Nico Torrisi, dopo mesi di scontri si è persino riappacificato con Articolo 4 nominando a sorpresa l’ex An Puccio La Rosa, sigillando ulteriormente l’accordo con l’assessorato a Nuccio Lombardo capogruppo di Sammartino e Sudano al comune.

Insomma, sistemati tutti i tasselli, per forza questo piano di riequilibrio doveva passare, indipendenteme dalla sua funzionalità. Ma sarà solo nell’immediato futuro che scopriremo se Catania sarà salvata dalla sua povertà.

«È stato fatto un lavoro di grande qualità ed io ringrazio tutti per questo risultato, anche chi ha votato contro e chi si è astenuto – ha detto ancora il sindaco –  Abbiamo condotto un’operazione verità facendo emergere in tutta la sua cruda verità la situazione che si è rivelata essere più grave di quanto credessimo.»

Bianco ed il suo assessore al bilancio Giuseppe Girlando in conferenza stampa per illustrare il piano, non hanno dimenticato di rispondere alle polemiche politiche che hanno preceduto l’approvazione. In particolare sulla tanto acclamata “svendita immobiliare” hanno detto «C’era chi sosteneva che era meglio dichiarare il dissesto, ma andare in dissesto avrebbe significato mettere in vedita tutti gli immobili del comune compreso quelli storici, il nuovo piano prevede la vendita degli immobili ma noi salveremo quelli importanti».

Anche in questo caso resta da vedere chi potrà acquistare e soprattutto a quale prezzo.

A Girlando è toccato il compito di illustrare le manchevolezze del vecchio piano ed i tecnicismi – o virtuosismi – del nuovo «Nessun aumento di imposte, nessuna riduzione dei servizi» in pratica il nuovo piano di riequilibrio, se rispetta quanto detto dagli amministratori, è il primo della storia che per salvare l’economia di un ente riesce a non stressare il contribuente.

 

 

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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