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Piano Colao: si avvia la “Fase Due” con misure meno restrittive

La Fase Due dovrebbe prevedere una graduale riapertura delle attività produttive e commerciali attraverso misure di protezione che non dovrebbero andare a distruggere i progressi fin qui ottenuti a livello regionale e nazionale.

Al tavolo delle discussioni affrontato anche il tema “Turismo” punto delicato quanto importante per il nostro paese e per le risorse artistico-culturali di ogni regione.

In particolare, in video-conferenza, il Premier Giuseppe Conte ha discusso con i Presidenti delle diverse regioni, tra cui Nello Musumeci Presidente della Regione Siciliana, sul tema al fine di «dare un segnale anche all’estero».

Conte, avrebbe assicurato che il governo se ne occuperà subito dopo la chiusura della discussione sul piano Colao per la cosiddetta ripartenza.

Cosa prevede il Piano Colao?

Il Piano Colao prende il nome da Vittorio Colao, designato dal governo nazionale per guidare la task force della “Fase Due” italiana in merito all’emergenza Covid-19.

Dal 4 maggio dovrebbero riaprire fabbriche, cantieri edili, imprese metallurgiche, imprese tessili, concessionari auto e mobilifici.

Dunque, Colao stima che quasi 3 milioni di persone torneranno al lavoro.

Tuttavia tra il Premier Conte e Colao non c’è una perfetta sinergia di intenti decisionali, infatti, mentre Colao esclude una riapertura dei negozi, Conte sembra maggiormente propenso a questa.

Inoltre, Colao propone anche che gli over 60 fossero, in questa prima fase, esclusi dalla ripresa lavorativa, mentre il Premier nemmeno in questo caso sembra d’accordo.

In questa prima fase post-lockdown i negozi che vedranno la luce saranno per primi i concessionari auto, i negozi di scarpe e quelli di arredamento, in vista della previsione di riapertura delle aziende produttrici.

Successivamente, il  Piano Colao prevede la riapertura dei negozi già l’11 maggio, mentre per ristoranti e bar se ne riparlerebbe il 18 anche se potranno vendere piatti da asporto.

Misure meno restrittive

Nel frattempo, avverrà una sanificazione generale degli ambienti unita ad un distanziamento e l’utilizzo di dispositivi di protezione personale, turni di lavoro più brevi, spalmati durante la settimana, e/o completabili in smart-working

Inoltre, Colao avrebbe calcolato che i mezzi pubblici verranno utilizzati da circa 400 mila persone, dunque, non oltre il 15% di lavoratori.

Le mascherine dovranno essere indossate nei luoghi di lavoro e negli spazi chiusi, più morbide saranno le misure nelle aree aperte, come le ville comunali, parco giochi ecc..

In aggiunta, dentro il proprio Comune si potrà girare senza autocertificazione, necessaria se, invece, si deve superare il confine comunale.

Posticipato l’allontanamento regionale, se non per comprovati e urgenti motivi. Bisognerà aspettare, per questo, il 28 maggio.

Per gli over 70, invece, si ipotizzano uscite nella fascia oraria dalle 10:30 della mattina alle 18:00 del pomeriggio.

Tuttavia, Colao ha precisato che qualora i contagi aumentassero le zone rosse saranno immediatamente richiuse.

G.G.

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Redazione

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