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Piano Battaglia, le precisazioni del gestore degli impianti

Il sindaco di Petralia Sottana, Leonardo Neglia, qualche giorno fa, aveva lanciato un appello circa le difficoltà che  impediscono l’apertura degli impianti di risalita di Piano Battaglia.

L’appello del sindaco

«Faccio un appello ritenendo di interpretare il sentimento di disappunto del comprensorio delle Madonie, affinché́ in tempi rapidi vengano superate le difficoltà che ad oggi impediscono la riapertura degli impianti di risalita a Piano Battaglia, a causa del mancato affidamento della gestione delle piste da sci», si legge in una nota del sindaco Neglia.

«Malgrado l’impegno da parte di tutte le istituzioni il Presidente Musumeci, la Città Metropolitana, il Parco delle Madonie, il Comune di Petralia Sottana, con la previsione di notevoli risorse da parte della Regione, la predisposizione di progetti e la definizione di un programma di interventi per il definitivo rilancio della stazione turistica montana a partire già dal prossimo anno, assistiamo impotenti ad una situazione di stallo, col rischio che la stagione invernale, ormai inoltrata, deluda le aspettative del nostro territorio, degli operatori economici, degli appassionati della neve. Non è accettabile che tra i due disputanti alla fine a soffrine siano le Madonie, un Territorio già in notevole difficoltà, che vede sfumare le opportunità che Piano Battaglia offre», conclude il comunicato.

La risposta del gestore degli impianti

Così il gestore degli impianti di risalita “Piano Battaglia srl” commenta le dichiarazioni rese dal sindaco di Petralia Sottana.

«C’è una gara in corso – spiega l’Ing Antonio Catalano, presidente della Piano Battaglia srl – con ben centodiciassette invitati ma fra questi non c’è alcuna impresa qualificata per la gestione di area sciabile attrezzata. Al contrario gli inviti sono stati rivolti solo ad imprese che si occupano di lavori stradali».

«Ciò premesso – continua – non si comprende se l’appello sia rivolto alle imprese affinché partecipino alla gara, o piuttosto si tratti di un invito affinché non partecipino, oppure, terza via, se sia rivolto all’Ente Appaltante Città Metropolitana perché revochi in autotutela la gara.Siamo nel caos più totale – conclude Catalano – e per questo motivo la Piano Battaglia srl ha affidato la tutela dei suoi diritti ed interessi ai legali».

Secondo la Piano Battaglia srl la situazione è ormai estremamente confusa.

E.G.

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Redazione

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