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Pestarono e chiesero il pizzo ad un commerciante giarrese, presi tre estorsori

Avrebbero chiesto 5 mila euro da pagare entro ottobre, 50mila euro di arretrati e una percentuali sulle future entrate come pizzo. I carabinieri della Compagnia di Giarre hanno così arrestato Tiziano Russo, Francesco Messina e Roberto Bonaccorsi, accusati di tentata estorsione ai danni di un commerciante giarrese.

I fatti.

Le indagini hanno preso vita subito dopo il pestaggio del commerciante nell’androne degli alloggi popolari di via Teatro (ex via Carducci). L’uomo, al momento di sporgere denuncia, ha raccontato di esser stato picchiato da Russo, il quale pare che si trovi agli arresti domiciliari.  A fare da “vedetta” nel corso dei pestaggio fu Francesco Messina.

Al commerciante sarebbe stato chiesti circa 5 mila euro da pagare entro il mese di ottobre, 50 mila euro come “arretrato” e una percentuale del 2% sul guadagno dell’attività commerciale di “pizzo”.

Particolarmente significativo per l’esito delle indagini è stato all’arresto del presunto “negoziatore”Roberto Bonaccorsi. L’uomo, infatti, è stato preso mentre incassava circa duemila euro di pizzo, bloccato sul viale Don Minzoni a Giarre.  Bonaccorsi aveva addosso il contante con lo stesso numero di matrice che i carabinieri avevano fotocopiato.

Nel primo pomeriggio di oggi, nel carcere di Bicocca sono stati convalidati i tre arresti. Al momento le indagini sono ancora in corso. 

EG.

 

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Redazione

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