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Pescherecci clandestini nell’Oasi del Simeto

Sono dodici gli indagati accusati di pesca di frodo nella riserva naturale “Oasi del Simeto”.

Stamani, infatti, nelle prime ore di luce, il personale delle Volanti, della squadra Cinofili, degli Artificieri, del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica e del X Reparto Mobile, con l’ausilio di personale specialistico della Gestione Riserve Naturali e della Guardia Costiera hanno cinturato la zona interessata dove si trovavano ben 20 pescherecci. Alla vista delle Forze dell’Ordine, molti pescatori hanno tentato la fuga. Molti sono riusciti a dileguarsi mentre altri bloccati sulla spiaggia dalla Polizia.  Inoltre, alcuni nel tentativo di nascondere l’illecito hanno gettato le reti in mano, provocando un danno ambientale in quanto sono rimaste incastrate nel fondale. 

Più violenta la reazione di un pescatore che si è scagliato contro gli agenti, minacciando anche gli addetti alla vigilanza del sito.

Pesca, lavoro minorile e reddito di cittadinanza illecito

Molteplici i reati di cui si sono macchiati i 12 indagati in stato di libertà. Da deterioramento e distruzione dell’habitat protetto, per pesca di frodo fino ad introduzione di mezzi di cattura in area protetta. Dal reato di danneggiamento di flora e disturbo della fauna all’interno del sito protetto fino allo sfruttamento del lavoro minorile e interruzione della scuola dell’obbligo.  Le accuse di arricchiscono con minacce a pubblico ufficiale, truffa aggravata ai danni dello Stato per il conseguimento di erogazioni pubbliche non spettanti (Reddito di Cittadinanza). Commessi illeciti anche in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Infatti, alcune persone, stavano realizzando lavori dentro l’Oasi del Simeto, con connessi rischi per l’incolumità di terzi.

L’attività di polizia ha anche consentito di effettuare molti sequestri penali e amministrativi. In particolare 17 imbarcazioni, 3 autovetture, diverse anfore, 60 chilometri circa di reti, 1 fucile subacqueo e una muta, 3 motori per barche e remi, 18 nasse, 4 taniche di benzina, 1 furgone frigo, vasconi in plastica, teloni di copertura, 1 contenitore termico frigo box. Inoltre, durante le operazioni, i militari hanno scoperto la presenza di un minore di 14 anni che, interrotta la scuola d’istruzione obbligatoria, lavorava come pescatore.

E.G.

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Redazione

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