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Profumo di libertà per i pescatori di Mazara del Vallo imprigionati in Libia

Dopo 107 giorni di prigionia i 18 pescatori rapiti e imprigionati in Libia potranno riabbracciare la propria famiglia. Stamane, infatti, il premier Conte e il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio sono in volo verso Bengasi, roccaforte del generale Khalifa el-Haftar. Il passo decisivo e finalmente respireranno la libertà

Si attende ancora comunicazione ufficiale ma la liberazione è confermata anche dai familiari: “Finalmente potremo riabbracciarli – dice Giusy Asaro subito dopo la notizia – adesso aspettiamo di sentirli presto, ancora non ci hanno chiamato ma presto lo faranno. Quando torneranno faremo una grande festa”.

Con probabilità, i pescatori arriveranno con i loro pescherecci fino ad oggi sotto sequestro.

«Non ho parole per l’emozione, non vedo l’ora di poterlo riabbracciare», dice Cristina Amabilino, moglie di uno dei pescatori sequestrati.

E.G.

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Redazione

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