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Perla Ionica: “Per la prima volta in consiglio acese un’interrogazione per fare luce”

La questione ex Perla Ionica appare sempre più complessa, la possibilità di vedere rinascere la struttura e la certezza di nuovi posti di lavoro si fa sempre più lontana. Pochi giorni fa la Volteo dichiara all‘Urlo in esclusiva che la Item srl si era detta insolvente. Ormai da mesi il cantiere è all’abbandono mentre le imprese che vi hanno lavorato non sono state saldate del tutto anche se una prima tranche dei finanziamenti era giunta; i primi di febbraio si ha notizia che è stata avviata un’indagine dalla Procura della Repubblica di Catania in merito alla vicenda.

Da qui iniziano le reazioni politiche, il deputato alla camera del Movimento 5 stelle on.Giulia Grillo presenta un’interrogazione dove chiede di volerci “vedere chiaro”.

 Dove sono finiti i 7 milioni di euro finanziati?. 

Il territorio acese è quello che per posizione geografica nutre le maggiori aspettative sia in termini di posti di lavoro, sia per il rilancio del turismo termale, ed è il consigliere comunale di Acireale Giuseppe Ferlito, capogruppo del Movimento Giovani, a presentare nella seduta del 23 febbraio un’interrogazione consiliare in merito alla struttura ricettiva per chiedere all’amministrazione Barbagallo quale posizione intende intraprendere.

ecco il testo integrale[…]

«Il mio intervento di oggi mira ad attenzionare, qualora ce ne fosse bisogno, quanto sta accadendo nella struttura ricettiva della Perla Jonica.
Una struttura che potrebbe essere il modello di riferimento ed il modello di investimento per il Sud Italia e per l’area del Mediterraneo. Al momento però è prudente e soprattutto doveroso usare il condizionale.
E’ bene ricordare che il Governo Renzi ha stanziato per tale operazione (tramite Invitalia) ben 24 milioni di euro a fondo perduto per un investimento totale da parte della Item (la società guidata dallo sceicco di Abu Dhabi, Haben Bin al Hamed) che supera i 50 milioni di euro.
La presunta operazione in sintesi:
– circa trecento assunzioni
– un’area di 68 mila metri quadrati
– un salone conferenze da 2.200 posti a sedere
– 420 stanze con capienza raddoppiata rispetto alle precedenti
– una una pista di atterraggio per elicotteri anche in servizio notturno
– la realizzazione di una grande spa per le terapie di relax degli ospiti
Un contesto ideale per esaltare le Terme Regionali di Acireale che di fatto potrebbero rappresentarne la punta di eccellenza sbloccandone definitivamente la fase di stallo e rilanciando il Termalismo del Benessere.
E’ chiaro che attorno alla Perla Jonica ci sono immense aspettative.
– Come città nella quale ricade l’intera operazione di quali informazioni siamo a conoscenza?
– Dal punto di vista burocratico ci sono pratiche in sospeso?
Alcune date: La Item srl il 07 agosto 2014 diventa proprietaria della struttura; il caso volle che il giorno seguente Etihad (una delle compagnie di volo più importanti del mondo “amica” dello sceicco) chiude l’operazione per il salvataggio e l’acquisto del 49% di Alitalia.
Una casualità o come qualcuno sostiene tale operazione è strettamente collegata con quella di Acireale?
E’ bene far presente che lo sceicco possiede anche il 25% delle quote della Hilton, società alla quale andrebbe affidata la gestione della struttura ricettiva acese.
Un tavolo di concertazione nel novembre del 2014 ha visto i rappresentanti della Item (l’amministratore delegato La Mantia) confrontarsi con l’amministrazione di Acireale (con il Sindaco Roberto Barbagallo in testa) ed i Sindacati.
In quell’occasione l’amministratore della Item si congratulò con la burocrazia locale capace di fornire «ben 52 pareri in appena due mesi». Sembrava che tutto stesse per decollare con la garanzia che sarebbero state tutelate le professionalità locali e creato un vasto indotto per il territorio. Nel luglio scorso il sopralluogo nella struttura da parte di uno dei figli dello sceicco che assieme al presidente della «Item» Salvo La Mantia verificò i lavori. Si parlò allora una fase di perfezionamento “burocratico” delle attività con le premesse di concludere i lavori entro giugno di quest’anno.
Il problema è che da diversi mesi il cantiere dei lavori è assolutamente fermo. I passaggi cruciali descritti dalla stampa negli ultimi mesi : La Item ha affidato la prima tranche di lavori alla Volteo Energie spa per un importo complessivo di circa 7 milioni di euro (in pratica la prima tranche ricevuta da Invitalia), ma la stessa (Volteo) ha ricevuto un provvedimento del tribunale (giudice Mariapaola Sabatino) con il quale viene intimato lo sgombero del cantiere in quanto non autorizzati a stipulare un subappalto con terzi.
Riprenderanno i lavori? E’ quello che mi chiedo nel mio ruolo istituzionale ma è anche quello che si chiedono i nostri concittadini ogni giorno.
– Cosa sta facendo l’amministrazione comunale in tal senso?
– Abbiamo maggiori informazioni, degli aggiornamenti?
– Sarebbe il caso di incontrare i rappresentati della Item (vedi La Mantia) per
avere rassicurazione in merito?
– Ci sono pratiche funzionali alla struttura e inevase da parte del nostro Ente? »

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