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Pelo alla ribalta. Modello scimmia o depilazione totale?

“Selva oscura” e "deforestazione", entrambe rappresentazioni allegoriche del libero pensiero. Da Neanderthal a Hollywood.

“Ed ecco, quasi al cominciar de l’erta,

una lonza leggera e presta molto,

che di pel macolato era coverta”.

Come avrete capito, oggi si parla di “selva oscura” e di deforestazione, entrambe rappresentazioni allegoriche del libero pensiero. Da Neanderthal a Hollywood. La coltivazione del pelo risorge come l’araba fenice dalle sue ceneri e così il mondo dell’estetica e della bellezza tutta si divide faziosamente tra “propelo”e “contropelo”.

“Donna barbuta sempre piaciuta” è una verità nascosta che il comune senso dell’estetica ha sempre censurato a favore di uno stereotipo di bellezza più vicina al glabro che all’irsuto.

Ma come sempre accade, spesso gli estremi sono molto vissuti e molto apprezzati.

La bellezza statuaria non è solo nelle proporzioni, ma nella marmorea assenza di pelo. Ovunque.

Un laborioso e setoso liscio che si perde a vista d’occhio e che dà il senso asettico di qualcosa da controllare minuziosamente senza tralasciar dettaglio.

Non so se ci siamo spiegati, ma siamo certi che le lettrici capiranno… E anche i lettori!

Si contrappone a cotanto appeal il modello Chewbecca, prorompente e selvaggia bellezza dello stile nature (nulla da levare, molto da lavare).

Il fascino del prato del Bernabeu e del brivido animale attira donne e uomini, rivive tra le star e i palcoscenici, non a caso parliamo di pelo alla ribalta e dell’innegabile sensualità del livello “alzamento sottana” cantato da Lucio Dalla.

E a seconda di quale sia la vostra condizione “pelofila” vi auguriamo “qualunquemente (PIU’ O MENO) PELO PER TUTTI!”.

[Foto by Clio MakeUp]
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