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Politica

Pd: scissione si, scissione no anche in Sicilia?

Il Partito Democratico sta vivendo giornate concitate. Posizioni distanti e nette divergenze porteranno sicuramente alla scissione. In effetti, la storia insegna, che la sinistra, al suo interno, ha sempre vissuto momenti travagliati, fibrillazioni che spesso hanno portato ad insanabili rotture. Però, questa volta lo scenario è un po’ diverso rispetto al passato: prima le divergenze erano principalmente di natura ideologica, i dirigenti di partito “litigavano” su idee e contenuti, oggi il Partito Democratico non sembra che viva al suo interno incertezze frutto di nobili sentimenti.

Ancora non si è ben capito quale sia l’oggetto del contendere, ma forse la situazione deve essere letta in maniera pratica. La sinistra- centrosinistra- italiana, dal 1994 ha sempre avuto grandi difficoltà, sia a vincere le elezioni sia a governare il Paese, ricordiamo tutti il Governo Prodi, D’Alema, D’Alema Bis. Probabilmente le motivazioni saranno diverse, forse perchè per anni la sinistra ha avuto un avversario ingombrante e gradito agli elettori come Berlusconi o forse per la mancanza di leadership al suo interno.

In sintesi da Occhetto a Bersani, passando per Prodi e D’Alema la compagine progressista nel nostro Paese non ha mai brillato. Così, la scalata del giovane sindaco di Firenze, che portò un’ondata di rinnovamento al vertice del Partito Democratico -che nel frattempo si era costituito grazie alla fusione di DS e Margherita- ha fatto storcere il naso alla vecchia dirigenza progressista. Se consideriamo, questa ha sempre cercato di ostacolare Renzi in tutto e per tutto, non capendo invece, che forse era arrivato il momento del rinnovamento, il momento di un giovane che con il suo carisma era di fatto il nuovo leader del Partito Democratico.

La scissione che è già in atto non è facile da decifrare, i sondaggi attribuiscono al nuovo soggetto politico guidato da Bersani D’Alema e Rossi una percentuale di gradimento dell’ 8%, ma che dovrà obbligatoriamente dialogare con la Sinistra Italiana di Nichi Vendola, che proprio qualche giorno fa ha celebrato il congresso a Rimini eleggendo Nicola Fratoianni segretario del partito.

Ma questione più importante sarà l’alleanza futura, cosa succederà? Dialogheranno con il tanto odiato Matteo Renzi, o con questa mossa lo spingeranno definitivamente tra le braccia di Berlusconi?

Le fibrillazioni nazionali hanno ovviamente ripercussioni nell’Isola, infatti il partito naviga in acque agitate. Il Presidente Crocetta, non ha, neanche nel suo Governo, favorito la sintesi tra le varie anime del Partito Democratico. I continui scontri con il proconsole di Renzi in Sicilia, Davide Faraone, hanno ancor di più inasprito le varie posizioni. Infatti Crocetta oggi vuole ricandidarsi, ma il partito ancora non si è espresso.

foto dialogonews

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