fbpx
NewsNews in evidenzaPolitica

PD, la rivolta della base. Dimissioni di massa a Misterbianco. “Non in mio nome”

E’ passato ormai un anno da quando i due deputati Valeria Sudano e Luca Sammartino avevano fatto un vera e propria vacanza elettorale stazionando per giorni a Motta Sant’Anastasia per sostenere il candidato sindaco Anastasio Carrara (articolo 4), sostenuto da quello che i comitati “no discarica” chiamano il partito della discarica. L’impianto della discarica di Tiritì-Valanghe d’inverno infatti è di proprietà della famiglia Proto, storicamente vicina ai Sudano. Dall’anno scorso ad oggi sono cambiate tante cose, tanto è che il PD locale da sempre oppositore per l’ampliamento della discarica si ritrova ad avere i propri avversari in casa. C’è da dire che il Partito Democratico non autorizzò il simbolo per le elezioni del 2014 a causa della disputa con l’ex Mpa Daniele Capuana, che voleva il simbolo del partito contro la decisione della locale sezione.

Antonio Caruso segretario del PD di Motta è durissimo e lascia la sua amarezza alle parole rilasciate attraverso questa nota

Il Circolo di Motta viene coinvolto, suo malgrado, pesantemente, soprattutto dalla confluenza degli esponenti di Articolo 4, Sudano e Sammartino, all’interno del Partito Democratico. A nostro modesto parere prima di prendere decisioni di questo tipo la nostra Dirigenza avrebbe dovuto consultare per tempo i Circoli locali, avviare una profonda riflessione politica, discutere sull’opportunità di imbarcare esponenti che, soprattutto nella comunità locale creano forte imbarazzo tra i nostri elettori, iscritti, simpatizzanti e cittadini in genere.

Ricordiamoci, qualora ce ne fosse bisogno, che il nostro Comune è reduce da una campagna elettorale che ha visto due esponenti del Circolo PD, Festa e Capuana, impegnati contro un candidato sindaco appoggiato proprio dal tandem di Articolo 4. Uno dei temi della campagna elettorale, diciamo il principale, venne giocato sulla discarica di contrada Tiritì. I nostri candidati sposarono pienamente la presa di posizione del Circolo locale, da anni impegnato, insieme ai Comitati spontanei di protesta popolare, in una aspra battaglia a favore della definitiva chiusura della discarica e della bonifica del territorio.

Non ci è sembrato che tale mole di impegno sia stato perseguito dagli Onorevoli Sammartino e soprattutto Sudano che, nel frattempo, per l’intera campagna elettorale soggiornavano a Motta Sant’Anastasia, non si accorgevano della puzza proveniente dalla discarica e appoggiavano, con largo dispendio di energie, il candidato sindaco nostro avversario.

Qualora, come apprendiamo dagli organi di stampa, questi new entry dell’ultim’ora, hanno già la tessera del nostro Partito, sappiano che la linea politica del Circolo non è cambiata e che in ogni caso siamo e restiamo all’opposizione dell’attuale Sindaco e della sua Giunta. Giunta e Sindaco che in tutti questi mesi di governo cittadino si sono dimostrati assai poco capaci di affrontare le vere urgenze di un Comune che viene riconosciuto nell’immaginario collettivo soprattutto e purtroppo ancora una volta per la mega discarica che, di fatto è da ritenersi illegale.

Ma la questione discarica non ha investito solo Motta Sant’Anastasia, anche il circolo del PD di Misterbianco non l’ha presa bene, si legge nella nota

L’ingresso in massa nel PD dei deputati di Articolo 4 e l’apertura mostrata dal segretario regionale Fausto Raciti rispetto a questa ipotesi, non ci consentono per ragioni di coscienza prima ancora che politiche di continuare il nostro impegno nel Partito Democratico. Consideriamo inaccettabile in particolare, per l’impegna che abbiamo profuso negli ultimi anni nel territorio, l’adesione al partito di soggetti che hanno lavorato a tutti i livelli per impedire che la “questione discarica” potesse trovare la soluzione che i comitati e i cittadini auspicano, e per la quale il nostro impegno non verrà meno, a prescindere dalle bandiere e dalle appartenenze politiche”.

Se la discarica prende la tessera del PD, il PD non può più essere il luogo del nostro impegno e delle nostro speranze.

Per questo ci dimettiamo dal partito, ma continueremo a batterci per i valori in cui crediamo e per il bene di Misterbianco.

 

 

 

 

 

 

 

Tags
Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker