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Patres di Saverio Tavano al Centro Zo di Catania

Prosegue la rassegna di creazioni contemporanee “Altrescene” da Zo centro culture contemporanee a Catania. Due gli appuntamenti tra questo e il prossimo weekend. Domani, domenica 17 febbraio, alle ore 21 (ingresso intero 12€) è di scena “Patres” di Saverio Tavano, premiato come miglior spettacolo al festival Inventaria 2014 Teatro dell’Orologio di Roma e vincitore del Premio contro le mafie del MEI 2014.

Un giovane Telemaco di Calabria attende da anni il ritorno di suo padre, paralizzato dall’attesa, davanti all’orizzonte che puù solo immaginare dal buio della sua cecità, attende su una spiaggia bagnata dal Mar Tirreno, mette le mani avanti per vedere l’orizzonte, si rivolge verso il mare e aspetta che questo padre ritorni.

È il mare che scandisce e accompagna la vita di questo figlio incapace di vedere come di andare, in attesa di un padre che invece non è in grado di restare/tornare a casa, in una terra a volte ostile. Un “Patres” che lega il figlio ad una corda perché altrimenti potrebbe perdersi, incapace di stargli accanto, non ritrova il coraggio della testimonianza e la forza della trasmissione.

Telemaco dalla lunga attesa, non aspetta un Godot, aspetta realmente qualcuno e l’attesa è dinamica, come un’erranza, un rischio.

Patres parla dei padri e della loro collocazione in questo momento storico: orfani di padri maestri, padri politici, padri spirituali.

Goethe dice che l’eredita sta in un movimento di riconquista, vero erede è un orfano a cui nessuno garantirà nulla. E dunque ereditiamo il niente, ma non proveniamo dal niente, occorre quindi recuperare il nostro scarto col passato.

Regia e drammaturgia di Saverio Tavano, in scena Dario Natale e Gianluca Vetromilo. Lo spettacolo è una produzione Residenza Teatrale Ligeia Lamezia Terme / Scenari Visibili ed è stato realizzato con il supporto della Regione Calabria.

Domenica 24 febbraio, ore 21, invece, sarà di scena “Haus”, un monologo senza veli scritto da Mario Giorgi, realizzato e interpretato da Chiaraluce Fiorito, prodotto da Retablo-Dreamaturgy Zone (Info e prenotazioni: info@zoculture.it – 347 4826940

Ingresso: intero 12€, ridotto 10€).

«Il testo dell’autore bolognese – afferma Chiaraluce Fiorito – mi ha ispirata una sorta di stand up imperniata su un giro di boa tutto teatrale. Il testo parte da un iperrealismo di situazione e a poco a poco porta lo spettatore a interrogarsi su alcuni passaggi esistenziali attraverso la “macchina” umana/teatrale».

L’attrice si presenta al pubblico scusandosi perché non potrà fare lo spettacolo ma poi inizia a chiedersi quanto la fedeltà al testo e alla realizzazione giustifichi la sottomissione all’autore come a un padre putativo. L’attrice pare comunque tutta tesa a raggiungere l’essenza, la carnalità, la verità del suo creatore, l’autore; il problema però è che appunto non può andare in scena, dato che ha una brutta allergia della pelle e invece l’autore pretende da lei che reciti completamente nuda. Ma perché nuda? Perché «devi spogliarti l’anima, davanti a loro».

La pièce ha ottenuto il riconoscimento Premio Città di Leonforte 2018, premio speciale compagnia meritevole, con la seguente motivazione «Un’importante riflessione ben costruita sul teatro dal punto di vista di chi lo fa e accetta il gioco, a volte pericoloso, in cui la finzione finisce per confondersi con la realtà. Magistrale interpretazione della protagonista che restituisce al pubblico l’intimità più profonda di una donna in perenne lotta con tutto ciò che il suo lavoro di attrice comporta».

E.F.

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Redazione

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