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Cronache

Parla Serafina Strano, la dottoressa violentata a Trecastagni: “Istituzioni sorde al dolore”

«Basta guardie mediche-tuguri e in luoghi abbandonati da Dio, donne e uomini che vi operano non possono essere lasciati soli a difendersi contro violenze e aggressioni che sono ormai all’ordine del giorno».

Sono queste le parole pronunce da Serafina Strano, la dottoressa di 52 anni vittima il 18 settembre 2017 di sequestro e stupro durante il turno di servizio di guardia medica di Trecastagni (Catania). La dottoressa è stata invitata dall’Ordine dei Medici di Cagliari in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

«Non sono solo le profonde cicatrici e ferite impresse nell’anima a bruciare – spiega la donna all’ANSA – sono rabbia e delusione per gli appelli caduti nel nulla, verso le istituzioni ancora sorde alle legittime richieste: più sicurezza nelle guardie mediche, devono trasformarsi in presidi sicuri e efficienti, in poliambulatori. Il sistema va profondamente riformato».

Inoltre, da lunedì partirà un progetto antiviolenza nelle scuole a Catania su richiesta di Serafina: «Sarà pure una gocciolina nel mare, ma occorre sempre più fare fronte comune per sensibilizzare i cittadini, a partire dai ragazzi».

Crediti foto: Ansa

EG.

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Redazione

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