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Parco Wake Acireale, l’impresa: “In corso lavori di messa in sicurezza”

L'opposizione accusa l'impresa del parco acquatico di non rispettare la sospensione l'impresa si difende

Il 20 luglio scorso l’impresa che ad Acireale sta costruendo il parco gioco acquatico dedicato al wake board e sci nautico ad Acireale in via San Piero Patti (frazione Aci Platani) ha ricevuto lo stop ai lavori. Manca la variante urbanistica di zona, da zona territoriale omogenea “verde agricolo” a zona territoriale omogenea “verde pubblico”. L’opposizione accusa però che la “sospensiva non è stata rispettata”.
Ad oggi, ma anche al tempo in cui cominciarono i lavori, il procedimento per ottenere il parere motivato in relazione alla variante è allo studio degli uffici regionali che a settembre si esprimeranno in proposito.

L’oggetto dei lavori

La foto ritrae dall’alto la zona del parco prima dei lavori. La macchia arancione mostra le arance abusivamente abbandonate nell’area prima degli interventi dell’impresa

In pratica i lavori hanno mirato a realizzare due grandi laghi artificiali, uno di dimensioni più vaste già in essere ed uno più piccolo, in un terreno incolto dove prima era presente una discarica di agrumi fracidi e su cui operava abusivamente un pastore di pecore. Gli interventi hanno anche riguardato la realizzazione dei servizi accessori al parco divertimenti: delle strutture prefabbricate che occupano comunque un volume inferiore allo 0,03% del terreno, equivalente a circa 30 ettari, su cui sorge il parco acquatico.

L’opposizione contesta lavori in corso

In questi giorni le attività del cantiere sono state all’ettenzione dell’opposizione al consiglio comunale: da ultimo in particolare, il consigliere Bruno Piro proveniente dalle file della destra e passato sempre quest’estate agli onori della cronaca, per degli insulti antisemiti rivolti a Fiano pubblicati su facabook,  ha denunciato con un post ancora sulla sua bacheca social che sono in corso lavori contrariamente alla sospensiva in atto operata dall’ufficio Urbanistica del Comune nelle more del parere motivato VAS – valutazione ambientale strategica – della Regione.

Lavori di messa in sicurezza per evitare il rischio inquinamento in caso di incendio

La foto ritrae il grande telone posto alla base del lago artificiale per impemeabilizzare il bacino. Ha bisogno di essere bagnato per non rovinarsi o prendere fuoco

Mario Rimini, uno dei soci dell’impresa, risponde e spiega che sì le attività non sono ferme ma si tratta di interventi di messa in sicurezza. I lavori sono stati sospesi quando era già stato realizzato il grande bacino d’acqua che ospiterà il lago più grande allorchè è stato steso un grande telone del valore di 200.000 euro che ha la funzione di impermealizzare il terreno. Il telone senz’acqua rischia di rovinarsi o peggio di prendere fuoco, per questa ragione, in via preventiva, si è reso necessario riempire il bacino di acqua – così come immortalo dal consigliere Bruno Piro, il lago è stato riempito nel giorno in cui a palasport di Acireale e nei terreni limitrofi si è sviluppato un grosso incendio che ha fatto temere il peggio ai titolari dell’impresa.

Se infatti dovesse prendere fuoco il telone, che in pratica è di plastica, vi sarebbe un altissimo rischio inquinamento “tossine in aria per chilometri” spiega Mario Rimini che aggiunge “abbiamo riempito a vuoto il lago con una spesa di circa 5.000 euro. Al momento però non è in funzione il ricambio dell’acqua quindi in attesa di poter riprendere i lavori – secondo nostra previsione – saremo costretti a cambiare l’acqua altre due volte con una spesa totale a vuoto di 15.000 euro.”

“Camion da trasporto e non per il movimento terra”

Il consigliere comunale fotografa e pubblica anche un camion all’interno del cantiere, a suo dire, si tratta di un mezzo per il movimento terra “ma dalla foto si evince che trattasi di un camion telonato da trasporto – aggiunge Rimini – che è servito per portar via del materiale superfluo, l’azienda tedesca che ci ha aiutato a sviluppare la struttura ha sbagliato, inviando precedentemente dei tralicci in più rispetto a quelli necessari. In quel momento in cui è stata scattata la foto, il camion stava riportando via un traliccio”.

Il Parco a regime richiama un pubblico di 220.000 appasionati l’anno

La speranza è che la querelle in atto tra consiglieri e impresa si risolva e che certamente tutto vada secondo legge. Obiettivamente sarebbe un peccato se il territorio acese dovesse perdere questo parco che secondo previsioni dovrebbe attrarre un pubblico di 220.000 appasionati l’anno provenienti dal resto d’Italia – dove esistono ben poche altre strutture come questa – e dall’estero, in particolare dalla Germania in cui questo sport è ampiamente praticato ma a causa del clima rigido deve stopparsi per più di 6 mesi l’anno. L’impianto acese rimarebbe aperto al pubblico quasi 11 mesi.

Forza Lavoro

In termini occupazionali è previsto che il WakeLake di Acireale, in una prima fase, dia lavoro a circa 30 persone oltre ad una famiglia che opererà in un nuovo caseificio realizzato in un rudere ristrutturato; più difficile, invece, stimare l’indotto certo è che dovranno nascere nuove realtà ricettive con l’arrivo di 220.000 turisti all’anno.

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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