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Parco Gioeni, nuova sorgente artificiale o tubatura rotta?

Gli assessori Cantarella e Parisi segnalano tempestivamente alla Multiservizi

Con la bella stagione Parco Gioeni si rivitalizza.

Negli ampi spazi del polmone urbano di Parco Gioeni i bambini corrono liberi e felici insieme ai cani portati a passeggio dai loro padroni sempre vigili sui loro fedeli amici a quattro zampe. Giocano sulle giostre e socializzano tra di loro incontrandosi ogni pomeriggio al parco.
Gli skaters si allenano nei loro spazi mentre i curiosi li osservano con attenzione filmando le loro prodezze sulla tavola sospesa in aria. Gli atleti tra un po’ di stretching e una corsetta rupestre scandiscono la dinamicità dei percorsi. C’è poi chi alle 19:00 circa si ritrova per fare yoga.

Insomma, Parco Gioeni diventa luogo d’incontro per grandi e piccini sicuro e confortevole. Ovviamente nei limiti ben noti ai più considerato il potenziale del sito poco valorizzato.

Ma qualcosa ieri è andato storto. Procedendo dall’ingresso di via Leucatia in direzione area skateboard, poco prima di arrivare nel campo da basket, un bimbo non proprio a caso – e benedetta sia sempre l’innocenza! – ha esclamato: “Zia, guarda: una sorgente!”

Sorgente artificiale o tubo rotto?

Dal “laghetto artificiale” in corrispondenza delle altalene, seguendo il percorso del “rivolo artificiale”, si può risalire all’origine di questa “fonte”. Si trova a circa 50 centimetri dal tombino poco distante dalla linea di bordo campo da basket.
La pozzanghera si estende nel perimetro calpestabile delle altalene dove giocano i bambini che con la fanghiglia rischiano di scivolare e farsi male. Ma a destare non poche perplessità, il fatto che la piccola sorgente è arginata con dei massi bene allineati e certamente di contenimento, presumibilmente per indirizzare il percorso della perdita.

La segnalazione.

Prontamente vengono contattati gli assessori Fabio Cantarella e Sergio Parisi che tempestivamente segnalano l’accaduto alla Multiservizi per accertare la natura della perdita di acqua e intervenire con la riparazione. La sicurezza viene prima di tutto, specialmente se viene compromessa quella dei bambini che si recano al parco per giocare. E non meno importante lo sperpero di acqua che in estate si sa: è un bene prezioso da centellinare.

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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