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Parcheggio di Capomulini: da parking Sex ad area abbandonata – FOTO –

Acireale – Desta particolare curiosità la vicenda del parcheggio di Capomulini, una vasta area famosa per luogo di incontri piccanti, ma non certo per gli scopi per cui inizialmente era stata concepita. Situato in una trasversa all’ingresso della rinomata frazione marinara acese, la citata zona di sosta oltre un anno fa è stata chiusa dal Comune di Acireale con la motivazione di mantenere il decoro civico della città tanto che ancora oggi vede transenne e sbarre con il divieto di accesso per automobilisti ed altri veicoli.

L’ordinanza di chiusura del sindaco acese Roberto Barbagallo non è certo arrivata a caso: basti pensare che il parcheggio di Capomulini era diventato un importante punto di incontro per coppie scambiste, le quali soprattutto nelle ore notturne frequentavano la zona per compiere alcune pratiche sessuali.

Tuttavia, come documentato dalla nostra galleria fotografica, l’atto di interdire l’ingresso dell’area ai veicoli non sembra essere stata una decisione positiva, tenendo conto che sarebbe bastato un efficace controllo del territorio per estirpare il fenomeno degli incontri piccanti. I frutti della chiusura sono sotto l’occhio di tutti: l’intero parcheggio versa nel degrado e nell’abbandono più totale a partire dall’accesso, dove a causa della mancanza di una ringhiera un pedone rischia di cadere nel torrente sottostante e di farsi male. Entrati nell’area la situazione non è migliore: bisogna altresì segnalare un’abbondante presenza di vegetazione spontanea, dei pali di pubblica illuminazione oramai vecchi ed alcuni anche divelti, ma anche dei tombini scoperti dai soliti ed immancabili vandali.

Se è vero che le pratiche sessuali per cui è stato chiuso offendono la morale pubblica, è altrettanto veritiero che l’area avrebbe bisogno di opportuni interventi di riqualificazione per risolvere almeno in parte la carenza di posti auto dei paesi limitrofi. Il parcheggio, ubicato in una zona strategica dall’alto interesse turistico fra i Comuni di Acireale ed Aci Castello, se saputo sfruttare al meglio anche con l’istallazione di bus navetta di collegamento con Aci Trezza e Capomulini, potrebbe risolvere i problemi di traffico veicolare soprattutto nei mesi estivi. Inoltre, tali soluzioni potrebbero favorire la pedonalizzazione dei vicini borghi marinari di Aci Trezza e Capomulini.

Nel comprensorio acese oramai da decenni si parla tanto di vocazione turistica, ma come al solito vengono a mancare progettualità e programmazione per lo sviluppo economico dell’intera zona.

 

 

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