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Par condicio violata dai grillini?

Il Movimento 5 Stelle avrebbe violato la par condicio durante la campagna elettorale. A denunciare il fatto e presentare un’interrogazione parlamentare i senatori Francesco Campanella, Fabrizio Bocchino e Serenella Fucksia.

Al centro della violazione, la presentazione del progetto “Ripartimpresa”, presentata lo scorso 31 maggio dal presidente di Riscossione Sicilia, Antonio Fiumefreddo, e dai deputati all’Assemblea Regionale Siciliana Giancarlo Cancelleri e Angela Foti.

«Considerato che sono vietate – sottolineano i tre parlamentari – tutte quelle attività che propongono un’immagine positiva delle forze politiche impegnate nella competizione elettorale, delle istituzioni amministrate e dei suoi organi, allo scopo di legittimare l’operato svolto o di enfatizzarne i meriti, chiediamo ai Ministri dell’Interno e per gli affari regionali e le autonomie di verificare se l’enfasi posta nella presentazione del progetto, che peraltro non apporta nulla di nuovo alla compensazione tra crediti vantati nei confronti della pubblica amministrazione e debiti esattoriali, non sia soltanto un clamoroso assist elettorale di Rosario Crocetta e del “onnipresente”, Antonio Fiumefreddo, al Movimento 5 Stelle».

«La compensazione tra crediti verso la pubblica amministrazione e debiti esattoriali – conclude il senatore di Sinistra Italiana, Francesco Campanella – è un principio introdotto da una norma nazionale e già recepito a livello locale, anche in Sicilia. Non solo i 5 stelle siciliani hanno provato a spacciarlo come una novità, ma se ne sono anche serviti in piena campagna elettorale, violando chiaramente quanto previsto dalla legge».

 

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Redazione

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