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Pane raffermo, ricette di recupero

Il pane fra tutti è considerato uno degli alimenti più diffusi e consumati, in Italia come nel mondo, ma è anche uno degli alimenti dei quali esistono più varianti, negli ingredienti come nella loro quantità, dalla preparazione alla forma. Gli ingredienti base, costituiti da farina e acqua, sale e lievito possono essere sostituiti con altri alternativi , per poter creare una serie di combinazioni, di possibilità di arricchimento e di tempi di lavorazione pressoché infiniti e in gran parte legati alle risorse e alle tradizioni dei luoghi dove viene preparato e da lì diffuso. Ma non c’è nulla di più buono e sano, che riporta la mente (e le papille gustative) a ricordi dell’infanzia, come l’odore del pane caldo, appena sfornato dal fornaio o dal forno di casa, così fragrante, anche solo quel profumo è, ancora tuttora, in grado di far venire fame a qualunque ora.

Se un tempo erano le mamme e le nonne a impastare la magica miscela di acqua e farina, per creare quel pane utilizzato da tutti la famiglia e che doveva bastare per molti giorni, adesso il pane si compra facilmente, basta andare dal fornaio e scegliere, sebbene negli ultimi anni c’è stato un ritorno alle tradizioni e al pane fatto in casa. Spesso proprio per questo, si esagera e se ne compra sempre qualche quantità in più del dovuto, e a fine pasto ci ritroviamo con del pane che avanza, cosa che era impensabile nel passato, ma adesso sono tutti attenti alla linea, al healthy food, a volte si corre il rischio di demonizzare il pane. Resta comunque un sacrilegio buttarlo, non solo perché da sempre considerato un ingrediente prezioso, ma anche perché grazie alla sua versatilità anche il pane raffermo può essere riutilizzato, oggi come allora, per preparare piatti genuini per tutta la famiglia, dall’antipasto al dolce, magri riscoprendo le tradizioni di famiglia e della nostra terra, o sperimentando ricette di altre regioni, simbolo della cucina italiana.

Faremo restando che il pane quando ancora fresco potete sempre congelarlo per poi toglierlo dal frigger giusto qualche ora prima del suo utilizzo, ecco alcune ricette di recupero con il pane raffermo, tra tradizioni e moderne interpretazioni.

Pappa al pomodoro per 4 persone
Rosolate uno spicchio di aglio e una cipolla tritata in un filo di olio, eliminato l’aglio e si aggiungono circa 500 g di pomodori pelati e frullati, quindi si porta a bollore. Aggiungete un ciuffo di basilico spezzettato e si fa cuocere con calma per una decina di minuti. Tagliate il pane raffermo a pezzetti e aggiungetelo alla salsa, mescolando. Non appena il pane sarà ben inzuppato aggiungete circa un litro di brodo, bollente, ancora meglio se di carne. Regolate di sale e pepe e  fate sobbollire per 15 minuti. Spenta la fiamma si fa riposare per un’oretta mescolando spesso per amalgamare gli ingredienti. Servitelo con un filo di olio buono e foglie fresche di basilico.

Gnocchi verdi di pane per 4 persone
Spezzettate 200 g di pane raffermo e mette in ammollano con 125 g di latte. Lessate 250 g di coste (solo la parte verde più tenera) e scolare, strizzate e frullate il tutto con il pane, precedentemente ben strizzato. Incorpora un uovo, il sale e all’occorrenza del pangrattato, poiché deve risultare un impasto malleabile. Lavorate la pasta su un piano infarinato,  dividete in 4 pezzi,  arrotolateli ciascuno con le mani formando dei lunghi filoncini grossi quanto un dito e poi tagliate a tocchetti di un paio di centimetri. A questo punto potete lessare gli gnocchi in acqua salata per 5’ e, dopo averli scolati,  condire a piacere con sugo di pomodoro, pesto o, squisito con burro fuso e salvia.

Pennette con pane e alici per 4 persone
Taglia a dadini 50 g di pane raffermo e condite con olio, il succo di mezzo limone, sale, pepe, un cucchiaio di erba cipollina e maggiorana tritate, infornate a 160°C per una decina di minuti, giusto il tempo di tostare il tutto.  Mentre fate bollire la pasta, rosolate 150 g di alici diliscate in un filo di olio per un paio di minuti,  bagnate con un mestolo di acqua di cottura e si insaporite, alla fine, con del prezzemolo tritato. Una volta scolata la pasta, versate direttamente nelle alici, mescolate e guarnite con i cubetti di pane tostati.

Bruschette di Pane pugliese per 4 persone
Su di un vassoio adagiate 4 belle fette di pane casereccio raffermo, strofinatele con uno spicchio di aglio e  poi  bagnatele con poca acqua per ammorbidirle. Cospargete con abbondante polpa di pomodoro, basilico fresco spezzettato, origano, sale, pepe e un generoso filo di olio extravergine d’oliva. Perfette anche così, ma se preferite infornate per qualche minuto e servite ancora calde.

Dolce morbido di pane alle pesche per 6 persone
Mettete in ammollo 150 g di pane raffermo in una soluzione con 100 g di latte e altrettanti di acqua, nel frattempo montate 2 uova con 80 g di zucchero, aggiungete il pane strizzato, 500 g di pesche, sbucciate e spezzettate e una trentina di chicchi d’uva. Aromatizzate il composto con un po’ di scorza di un limone, non trattato, grattugiata e rum a piacere. Cosparge una teglia con burro, pangrattato e zucchero e dopo avervi versato il composto, infornate a 180°C per 30’. Servitelo aggiungendo una spolverata di  zucchero a velo e altra frutta fresca a piacere.

Frittelle di pane ubriaco per 6 persone
Mettete a bagno circa 300 g di pane raffermo, e ricoprite con vino bianco. Mescolate in una ciotola 3 uova, 70 g di zucchero e un pizzico di sale,  infine unite il pane strizzato e  amalgamate il tutto. Insaporite il composto con della scorza grattugiata di arancia e limone e una generosa spolverizzata di cannella. A questo punto unite la farina, partendo da 30 g e fermatevi non appena l’impasto sarà piuttosto consistente, poi, letteralmente tuffate a piccole cucchiaiate in olio bollente di semi. Sgocciolate le frittelle ottenute su carta da cucina e spolverizzate con abbondante zucchero a velo. Volendo, per i più golosi, potete irrorare con un filo di miele.

Zuppa paesana valdostana per 4 persone
Tagliate 300 g di pane raffermo a grosse fette, affettate 200 g di formaggi valdostani, tipo Fontina e Toma. Dopo aver disposto alcune fette di pane sul fondo di una pirofila, coprite con una parte di formaggio affettato e una bella spolverizzata di grana grattugiato. Proseguite con un altro strato di pane, formaggio e grana, per una teglia più ricca si può fare un terzo strato, dipenda dall’altezza della teglia. A questo punto bagnate con brodo bollente, di carne o vegetale come preferite,e infornate a 180°C per una ventina di minuti. Questo piatto va servito fumante e filante.

Baccalà in umido alla ghiotta per 6 persone
Tagliate a pezzi i filetti di baccalà, circa 1 kg già dissalati, ammollati e diliscati, infarinate poi soffriggete in un filo di olio bollente per un paio di minuti per lato. Nel frattempo rosolate 50 g di pane raffermo sbriciolato, in un’altra padella, con un cucchiaio di olio e uno spicchio di aglio per 2 minuti, affinché abbrustolisca ma non bruci. Trasferite i filetti di baccalà in una teglia unta di olio, adagiate sopra 3 pomodori belli grossi tagliati a filetti, 100 g di olive nere, un cucchiaio di capperi dissalati, la mollica abbrustolita e condite con un filo di olio. Mettete in forno a 180°C per una decina di minuti, quindi sfornate e servite.

 

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Giada Condorelli

Un incrocio di razze, culture e religioni, fa di me una curiosa cronica. Padre siculo normanno, da Lui eredito creatività ed amore per l'arte in tutte le sue forme. Madre libica di origine armena, da Lei eredito la forza di volontà ed il valore dell'arricchimento reciproco. Una Laurea in Politica e Relazioni Internazionali, un matrimonio d'amore, un Blog e infiniti sogni. Del multitasking ho fatto una filosofia di vita. Appassionata di moda senza esserne schiava, beauty addicted, amante del healthy food, per necessità, con mise en place chic! Foto e lifestyle sono parte integrante delle mie giornate...Pinterest ed Instagram la mia ossessione. Riesco a trovare la bellezza in ciò che vedo e la positività in ciò che accade. "L'eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai" ( Audrey Hepburn )

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