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Coronavirus, l’Oms dichiara lo stato di pandemia

L’Oms ha temporeggiato fino a quando ha potuto. Ma adesso il Covid-19 ha raggiunto tutte le caratteristiche necessarie per essere dichiarata pandemia. 

È diffuso in buona parte del mondo, per la precisione in 105 paesi su 180, è mortale, si diffonde molto rapidamente e contro di esso, la popolazione non ha difese immunitarie. Tra le sei fasi identificate dall’Oms spunta la presenza di un’area con un numero di infezioni pari a quello dei paesi da cui è iniziato il contagio. E i dati fino ad ora raccolti non fanno altro che confermare il livello di gravità che ormai ha raggiunto la situazione.

Così oggi,  il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa a Ginevra ha dichiarato la pandemia: «L’Oms ha valutato che Covid-19 può essere caratterizzata come una pandemia. Non abbiamo mai visto una pandemia di un coronavirus, questa è la prima. Ma non abbiamo mai visto nemmeno una pandemia che può, allo stesso tempo, essere controllata».

«Nelle ultime due settimane, il numero di casi al di fuori della Cina è aumentato di 13 volte e il numero dei paesi contagiati è triplicato. Ci sono più di 118.000 casi in 114 paesi e 2191 persone sono decedute. In migliaia stanno lottando per la vita negli ospedali. Nei giorni e nelle settimane davanti a noi, ci aspettiamo un ulteriore aumento di casi, di decessi e di paesi coinvolti. Siamo profondamente preoccupati dai livelli allarmante di diffusione e di gravità e dagli allarmanti livelli di mancanza di azione», prosegue il direttore generale.

«Il termine ‘pandemia’ non va usato con superficialità o a cuor leggero. È un termine che, se utilizzato in maniera errata, può provocare panico non ragionevole o l’ingiustificata rassegnazione come se la lotta fosse terminata. Siamo grati per le misure che vengono adottate in Iran, Italia e Corea per rallentare il virus e contenere le epidemie. Sappiamo -ha affermato- che queste misure hanno un impatto pesante sulla società e sulle economie, come è accaduto in Cina».

In cosa consiste concretamente lo stato di pandemia?

Misure di mitigamento, come il fermo di alcune attività o dei trasporti anche via terra. Sono queste le restrizioni che l’Oms disporrà a livello globale. Dopo la dichiarazione di pandemia, l’Organizzazione Mondiale della Sanità potrà inviare i propri operatori in loco al fine di far rispettare le misure dichiarate. Qualora uno Stato dovesse rifiutarsi, sarà soggetto a severe sanzioni.

«Ci sono paesi però che hanno mostrato che questo virus può essere contenuto, quindi non dobbiamo arrenderci e adottare un approccio globale», ha concluso Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Dunque, gli esperti affermano che lo stato di pandemia non sia altro che una misura precauzionale volta a contenere la diffusione del Covid-19 ormai fuori controllo. C’è ancora speranza.

E.G.

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Redazione

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