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Pallanuoto. Coppa Italia, crollo Orizzonte

Non proprio un buon inizio d’anno per l’Ekipe Orizzonte. Presso il Centro Federale di Ostia, in questo fine settimana si è giocata la Final Six di Coppa Italia: le rossoazzurre cadono in semifinale ancora per mano di Rapallo, l’unica squadra ad averle battute in Campionato. Sconfitta anche nella finale per il 3° posto, rimediata dal Plebiscito Padova. Nell’impronosticabile Finalissima, trionfo della SIS Roma, che solleva il primo trofeo della sua storia.

Semifinale: Orizzonte bene per tre-quarti, poi il crollo

La prima parte della stagione dell’Ekipe Orizzonte dice una cosa ben precisa: Rapallo è indigesta. Le catanesi rimediano la seconda sconfitta in altrettante gare contro le liguri, in grado ancora una volta di far saltare il banco. E ancora una volta lo scivolone è da attribuirsi più ad un calo più mentale che tecnico. Questa volta, però, era in palio l’accesso alla Finale di Coppa Italia, primo trofeo della stagione.

Partita in equilibrio nella prima frazione, con le difese ben schierate ad arginare attacchi piuttosto timidi (1-1). Nel secondo tempo, si mette in mostra Valeria Palmieri: il vicecapitano prima pareggia il nuovo vantaggio ligure, poi si procura un rigore, sciupato però da Bianconi (para Lavi). Catania passa in vantaggio con l’olandese Ilse Koolhass, quindi, dilaga nel terzo tempo, con ben tre realizzazioni.

Sul 6-3, però, si riaffacciano gli spettri dello scontro in Campionato. La squadra si disunisce, la collaborazione non è buona, così Rapallo ne approfitta. Accorciate le distanze, nel quarto tempo le liguri rifilano ben tre reti, per un clamoroso quanto inatteso sorpasso. La finale improvvisamente diventa un lontano miraggio, finché il capitano non si prende in mano la squadra: a soli venti secondi, Arianna Garibotti sigla il nuovo pareggio, che manda le compagini ai rigori (7-7).

Rigori con tanti errori. La spunta Rapallo

Il nervosismo per la posta in palio fa tremare i polsi delle giocatrici. Sbagliano in quattro, due per parte, portando la sfida ad oltranza. Decisivo all’ottavo tentativo l’errore di Valeria Palmieri per l’Orizzonte. Rapallo in finale con la trasformazione di Genee, contro la sorprendente SIS Roma, in grado di sconfiggere Padova.

Peccato per come la partita sia ancora una volta sfuggita di mano, come ammesso dal coach Martina Miceli. «Avevamo fatto una discreta prestazione in alcuni frangenti, avevamo messo il match sui binari giusti. Però, quando le nostre avversarie hanno forzato e cambiato modo di giocare, diventando molto più aggressive, ci siamo fatte trovare troppo molli e impreparate. Abbiamo commesso delle ingenuità assurde, regalando tre superiorità consecutive in momenti importanti. Purtroppo questa è l’ennesima dimostrazione che nei momenti importanti ancora ci sciogliamo e non giochiamo insieme».

Finali di domenica: titolo a Roma, Padova terza

Non è andata meglio nella finale di consolazione, dove l’Ekipe Orizzonte ha rimediato ancora una sconfitta, questa volta per mano del Plebiscito Padova, rivali per il titolo. Le Campionesse italiane in carica si sono imposte alla lunga, dopo un’altra partita tiratissima. In perfetto equilibrio per tre tempi, Padova ha conquistato il terzo gradino del podio grazie a una doppietta di Queirolo nell’ultimo parziale, per il 6-5 conclusivo.

Nella Finalissima, le due cenerentole della serie hanno dato vita ha un incontro intenso, dove la SIS Roma ha dimostrato di avere una marcia in più. Giunta all’ultimo tempo con un doppio vantaggio (6-4), ha saputo limitare i danni del prepotente ritorno di Rapallo, cui non è riuscito un altro miracoloso recupero. Il 6-5 finale consegna la Coppa Italia alle giallorosse, che possono festeggiare per la prima volta.

 

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