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Pallanuoto, Catania vince lo scudetto

Pallanuoto. Nella piscina amica della Playa, l’Ekipe Orizzonte riconquista lo scudetto dopo otto lunghi anni e due finali consecutive perse: la SIS Roma cade 6-3 al termine di una partita emozionante. Nella Final Six le Rossazzurre hanno consolidato il predominio della Stagione regolare. Per Catania è il ventesimo trionfo in Campionato.

Prima della gara il saluto a Mr. Maugeri

Un ricordo doveroso, commovente pur nella sua semplicità. Il pubblico di Catania ha reso omaggio all’uomo che l’ha resa grande, il Mr. Mauro Maugeri, scomparso il 30 novembre 2017 a soli 58 anni. Tutti in piedi ad applaudire la famiglia dell’ex allenatore. Nel suo palmares ben 9 Scudetti e 6 Coppe dei Campioni con l’Orizzonte, più un Argento e un Bronzo europei alla guida della Nazionale Italiana.

Non proprio un buon inizio

È dire che la Finale era cominciata come peggio non poteva. Entrambe le squadre sono entrate in acqua contratte, giocando male la palla ed esibendosi in tiri innocui. Meglio le difese, che riescono ad arginare senza troppe difficoltà le sortite avversarie. Sblocca il risultato Giuditta Gelardi per le romane, lasciando la squadra di casa a secco nel primo quarto.

Nei primi minuti del secondo tempo l’aria non sembra cambiare. Forse i nervi hanno giocato un brutto scherzo alle Rossazzurre, a tratti irriconoscibili. Più pericolose le ospiti, con due traverse che fanno tirare più di un sospiro di sollievo ai tifosi.

L’Ekipe Orizzonte ingrana la quinta e non lascia scampo

Quando una squadra non gira, ci vuole il colpo del campione. Arianna Garibotti avanza palla in mano, nessun difensore va a contrasto. La numero 3 rossazzurra si guarda più volte intorno, il pubblico rumoreggia vedendola spaesata. Invece il vicecapitano sa bene cosa fare: all’improvviso incrocia il tiro e c’entra l’angolino. 1-1: si respira!

Il pareggio scuote le compagne, ma le avversarie non rimangono a guardare. Ha inizio lo show di Giulia Gorlero che non lesina parate in stile muro pallavolistico. Sulla ripartenza, guadagnata la superiorità, Martina Miceli chiama Time Out. Le sue ragazze le danno ascolto, con un buon giro palla ad accendere il siluro olandese di marca Sabrina Van der Sloot. Il vantaggio galvanizza le nostre che aumentano il forcing. Sale in cattedra Claudia Marletta: prima colpisce la traversa, poi smarca abilmente una Carolina Ioannou in forma smagliante per il 3-1.

Solito calo di tensione: Roma pareggia

Purtroppo l’Ekipe Orizzonte quest’anno ci ha abituato a momenti in cui spegne la luce, concedendosi alle avversarie. Roma non intende alzare bandiera bianca e si affaccia più volte dalle parti di Gorlero. La rete è alle porte: Chiappini si alza oltre la superficie e spara dritto all’angolino. Poco dopo tocca ancora a Galardi, in grado di liberarsi in area da una doppia marcatura. L’uno-due giallorosso fa tremare il pubblico della Playa, le cui beniamine sembrano accusare il colpo, mostrandosi piuttosto fallose. Gorlero mantiene la parità, poi è ancora Claudia Marletta (grande protagonista anche in semifinale) a riportare le compagne in vantaggio: 4-3.

Cinque minuti perfetti che valgono un’annata fantastica per la pallanuoto

L’ultimo quarto della stagione si apre all’insegna dell’attacco romano, ma le cartucce giallorosse sparano a salve. Giulia Gorlero è insuperabile, cala la saracinesca sul Campionato, esaltando i suoi tifosi. Lì davanti persistono le imprecisioni, finché il capitano estrae l’asso dalla manica: Roberta Bianconi gira il polso destro lasciando partire una palla che cade come foglia morta sull’incrocio dei pali. È il 5-3 che vale una buona fetta di Scudetto. Ma non basta ancora!

Ilse Koohlaas rimedia la terza espulsione e lascia la piscina, come in precedenza la Tabani. Si deve chiudere quanto prima! Ci pensa a sorpresa Carolina Ioannou, l’eroina della pallanuoto che non ti aspetti. Il suo tiro da un bacino alla traversa, per poi scivolare in fondo alla rete. Il 6-3 consegna di fatto il Tricolore all’Ekipe Orizzonte, i minuti restanti sono solo una formalità. Gorlero para e se la ride con la lingua di fuori alla Del Piero. Garibotti sorride al pubblico palla in mano (non la mollerà neanche durante la premiazione).

I tifosi esultano e inneggiano alle neocampionesse d’Italia della pallanuoto femminile. Il trionfo vale il ventesimo Scudetto di una storia che ha dell’incredibile, di una storia che ci auguriamo continui ancora a lungo. Dal prossimo anno, l’Ekipe Orizzonte potrà fregiarsi di una seconda stella sul petto.

Risultato: Ekipe Orizzonte – SIS Roma 6-3 (0-1, 3-0, 1-2, 2-0) 

La soddisfazione del coach Miceli e del presidente Di Mario

Semplice e diretta come sempre l’allenatrice Martina Miceli: «Sono stata in apnea tutta la partita! Sapevo che potevamo farcela, sapevo che potevamo arrivare in fondo. Abbiamo qualcosa in più di loro, ma doveva uscire fuori. Le ragazze sono state brave ad ogni passo, fantastiche! Prima della partita due cose avevo detto loro. A Giulia Gorlero di aspettarsi che in alcuni momenti avrebbe fatto tutto da sola. A Carolina Ioannou che avrebbe potuto fare goal ad ogni azione. Due cose ho detto loro, due cose hanno fatto!».

Un ricordo anche per l’indimenticabile Mr. Maugeri: «In questa piscina ho vinto il mio primo Scudetto da giocatrice proprio con lui. Mi ha portato a Catania e mi ha fatto cominciare questa meravigliosa avventura. Ci tenevamo a ricordarlo in questo giorno di gioia».

Un trionfo per la pallanuoto catanese ben programmato, comunque inaspettato, come rivela il presidente Tania Di Mario: «Devo fare i complimenti soprattutto a Martina. Ci sono stati dei momenti difficili, lei e le giocatrici sono state brave ad affrontarli e a superarli, per arrivare fino a qui. Ringrazio tutti quelli che ci hanno supportato per raggiungere questo trionfo. Non pensavo che ce l’avremmo mai fatta, invece si è realizzato questo sogno!».

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