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Palavolcan non ancora ristrutturato e il sindaco promette invano

Il 24 aprile scorso il sindaco di Acireale, dopo 5 mesi e mezzo dalla famosa tromba d’aria che ha devastato la sua città, annunciava “Consegnerò personalmente il progetto al Dipartimento regionale di Protezione Civile, speriamo di riconsegnare il Palavolcan alle società sportive e alle associazioni di volontariato entro settembre”.
È il 25 settembre, 10 mesi dal devastante evento calamitoso,  e l’impianto sportivo langue ancora.

Il primo cittadino Roberto Barbagallo, avezzo a fare proclami, da ultimo aveva annunciato che i lavori sarebbero iniziati a settembre. Ma la speranza è l’ultima a morire, il mese non è ancora finito.

In verità sembra che il progetto di ristrutturazione, depositato solo due mesi fa, attenda il decreto di finanziamento. Insomma, mancherebbero i soldi.

E nel frattempo che il Palavolcan attende la sua ristrutturazione diventa anche pericoloso: i teli in plastica, a copertura degli ampi finestroni privi di vetro, possono essere trascinati via dal vento e arrecare seri danni.

Ha la peggio il mondo dello sport acese con la mancata iscrizione al campionato dell’Acireale Calcio a 5 che, priva dell’impianto di Corso Italia, non ha ripiegato sulla soluzione alternativa del Tupparello.

Il comune, anzichè racimolare il denaro necessario per una ristrutturazione minima del suo impianto sportivo, preferisce offrire patrocini onerosi a favore dei concorsi di bellezza. Soldi, tanti, che l’amministrazione investe per pagare la Siae e, in alcuni casi, anche per concedere un ulteriore contributo di euro 1.500 a favore della finale della Venere dell’Etna.

Vuol dire che Acireale, dal punto di vista civico e sociale, può fare a meno dello sport e dei suoi impianti sportivi ma non della bellezza in passerella.

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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