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Cronache

Palanesima e parco Lizio tra degrado e sporcizia

Sporcizia e degrado sembrano le parole che più descrivono due luoghi storici della città di Catania: Il PalaNesima e  il parco Lizzio in via Ammiraglio Caracciolo a Catania.

Il parco e la struttura sportiva, infatti, riversano in condizioni disastrose e ben lontane dall’aspetto che invece gli converrebbe.

Il Palanesima completamente abbandonato a se stesso

Nella seconda metà degli anni 90′ erano iniziati i lavori e quasi dieci anni dopo, nel 2004, la struttura sportiva è stata inaugurata.

Un grande impianto, con oltre cinquemila posti a sedere, che avrebbe dovuto accogliere eventi sportivi internazionali come i mondiali di scherma nel 2011 poi spostati al Palaghiaccio del viale Kennedy. Ora è completamente abbandonato, un grosso scheletro di cemento armato.

A denunciare e documentare la situazione è il presidente del comitato cittadino, Vincenzo Parisi.

Parco Lizzio, sede di vandali e di un viavai “sospetto”

Il consigliere della municipalità di “Nesima-Monte Po-Rapisardi-San Leone” Gaspare Drago, si è posto come obiettivo principale la messa in sicurezza del parco Lizzio. Inoltre, in questi giorni il lavoro del consigliere si è esteso in altri parchi della V municipalità dove ha riscontrato “gravi carenze in termini di vigilanza e vivibilità”.

Drago spiega: «Per quanto importante l’istallazione di una bambinopoli e di un gazebo all’interno del parco Lizzio, in via Ammiraglio Caracciolo, da solo non basta per garantire il recupero e la riqualificazione dell’impianto a pochi passi dal viale Mario Rapisardi, e di tutte le altre aree attrezzate all’interno della V circoscrizione».

«Serve molto di più: un processo di sviluppo dove al centro di tutto ci sia la gente. Persone che devono essere responsabilizzate e devono diventare i primi custodi di impianti pensati apposta per tutta la famiglia».

“Stamattina, nel sopralluogo effettuato nel parco Lizzio, – prosegue Drago – ho raccolto le testimonianze dei cittadini che mi hanno sottolineano come l’area verde sia caratterizzata da un viavai notturno di gente poco raccomandabile. Per queste ragioni chiedo al sindaco Pogliese una conferenza dei servizi in cui studiare tutti gli interventi atti a mettere in sicurezza parco Lizzio, parco Fenoglietti e molte altre strutture della V municipalità».

«La Nesima-Monte Po-Rapisardi-San Leone è il territorio più “verde” di tutta Catania. Peccato però che , al suo interno, i parchi per anni siano stati quasi tutti gravemente danneggiati dai teppisti. Contro i vandali occorre quindi istallare delle transenne agli ingressi per consentire solo il passaggio pedonale della gente, potenziare il sistema di videosorveglianza, aumentare la pubblica illuminazione e affidare questi siti alle parrocchie, alle associazioni scoutistiche ed a tutti quegli enti no profit che possano restituire gli impianti ai catanesi in totale sicurezza».

«Le nostre aree verdi sono spesso a ridosso delle abitazioni. Dai balconi si assiste quotidianamente a lampioni presi a sassate, altalene e scivole distrutte e cestini presi a calci. L’amministrazione in questo contesto non può fare miracoli se il primo passo non viene dalla gente spinta dal proprio senso civico e da continui atti di responsabilità».

«Nessuna ronda cittadina ma un coinvolgere tutti nella cura del bene pubblico segnalando magari tempestivamente, a polizia e carabinieri, gli atti vandalici e garantire così con piccoli gesti il decoro del verde» conclude il consigliere della V municipalità.

EG.

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Redazione

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