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Politica

Ballottaggio a Palagonia e Scordia

“Per pochi voti, stasera non abbiamo il sindaco”. Sono tutti tesi e in attesa fino alle prime luci dell’alba alla sede di Salvatore Astuti, uno dei candidati a diventare il nuovo sindaco di Palagonia. Sono quasi le 6 del mattino quando si sa che quei rumors sulla corsa a tre non erano poi così lontani dalla realtà e lo sprint verso la prima poltrona cittadina si giocherà al ballottaggio. Infatti, a Palagonia le elezioni amministrative non si chiudono al primo turno e nemmeno il “giovane sindaco comunista” riesce a superare il 40%. Anzi, la vera notizia è un’altra: Salvatore Astuti, ingegnere 44enne già vicesindaco con la giunta Calanducci, ha raggiunto il migliore risultato. 13 liste, 6 candidati a sindaco e per le strade della città un’insolita aria di festa. Sembrava Santa Febronia ma in realtà Palagonia andava “semplicemente” al voto. Il paese calatino, tra i maggiori produttori di arance, è in fibrillazione sin dalle prime ore di ieri.

Molti giovani rivendicano l’operato del sindaco uscente Valerio Marletta: 37 anni, 2 liste a sostegno (Palagonia bene comune e Palagonia #andiamoavanti) ma soprattutto, secondo molti elettori, cinque anni di amministrazione che segnano una svolta rispetto al passato. Una “rivoluzione” finita però al centro del fuoco incrociato sferrato dai seguaci dei due concorrenti più temuti: Salvo Astuti e Gaetano Benincasa. Tutti in paese conoscono tutti, si votano più le persone che i partiti (anche perché di simboli riconoscibili se ne vedono davvero pochi), molti compaesani espatriati all’estero sono rientrati solo per le elezioni. Il clima è frizzante e lo sarà anche nelle prossime due settimane.

Generazioni vecchie e nuove, di politici e di uomini, si fronteggiano. Il 39enne Gaetano Benincasa, appoggiato da diversi ex Fagoniani, vicino alle posizioni del capogruppo di Fi all’Ars Marco Falcone e di Raffaele Stancanelli non ce l’ha fatta. Mentre Astuti, sfidante dell’uscente sindaco Marletta, potrà godere del sostegno di Sicilia Futura e di alcuni ex autonomisti ma ci tiene a sottolineare che le anime che lo sostengono “sono diverse”.

Gli altri candidati si fermano a percentuali bassissime, tra cui gli inesistenti cinquestelle. Salvatore Tutino, Alessandro Gueli e Salvatore Salerno non fanno che il solletico ai primi tre candidati. Tutto da rimettere in gioco: a Palagonia bisognerà aspettare altre due settimane per conoscere il nome del nuovo sindaco.

Intanto sono ufficiali i dati sull’affluenza: su 15.656 aventi diritto, sono andati a votare solo 9,922, ossia il 63,38%. Rispetto alle scorse elezioni, si ha avuto un calo del 6,16%

Sempre più probabile il ballottaggio anche a Scordia: il primo candidato sicuro sembra essere Franco Barchitta appare il candidato sicuro al ballottaggio. Numerose le schede contestate nelle diverse sezioni, comportando così un rallentamento nelle operazioni di spoglio. Al momento tra i papabili al ballottaggio Gueli, Di Benedetto, Leonardi e Contarino; seguono Agnello, Germanà e D’Amico.

A Scordia hanno votato il 59,84% degli aventi diritto.

Certo invece il risultato a Raddusa, dove diventa sindaco Giovanni Allegra, sostenuto dalla lista Forza Raddusa

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Serena Di Stefano

Versatile, volubile e più frizzante della Citrosodina, se fossi un sapore sarei di certo il sale: piacevole solo se a piccole dosi. Orientamento religioso-ideologico-politico-culturale: Pier Paolo Pasolini. Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Editoria e Scrittura, ho fatto due scelte che mi ero detta “non avrei mai compiuto”: tornare a Catania e fare giornalismo. A occhio e croce, il mio vocabolario fatica a legittimare le parole “mai” e “sempre”, per tutto il resto però c’è il “Sinonimi e contrari” sul comodino. Promemoria per la scrittura: scrivere soltanto notizie vere, utili e imparziali. Promemoria per la vita: sorridere e ringraziare.

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