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Nera

Ossa umane trovate a Caltanissetta, sarebbero di uno straniero

Pochi giorni fa, una donna mentre passeggiava nel suo terreno in contrada Palombara, a Caltanissetta, aveva rinvenuto delle ossa umane.

Immediatamente erano scattate le indagini al fine di risale all’identità di quei resti umani.

Dopo un giro di ispezione, i poliziotti hanno rinvenuto in un canneto il cadavere completamente a brandelli, sicuramente per via dell’attacco da parte dei randagi della zona. Secondo gli investigatori, la parte inferiore del corpo, dal bacino in giù, si è staccata dalla cassa toracica. Le ossa trovate poco più distanti sarebbero dunque della stessa persona, e si troverebbero lì poiché portate dagli animali che vivono abitualmente nella zona

Inoltre, a pochi metri dalla cassa toracica, i poliziotti hanno trovato un documento di identità all’interno di un indumento, probabilmente appartenuto alla stessa persona. Il rinvenimento ha portato una svolta considerevole alle indagini.

Secondo il documento, l’uomo sarebbe un africano di 40 anni che quattro mesi fa si è allontanato dall’ospedale “Sant’Elia” dove era ricoverato. Dopo esser scappato, il 40enne avrebbe vagato per le campagne adiacenti fino a quando  le forze glielo avrebbero permesso.

Cataldo Raffino, medico legale, dopo aver ispezionato il cadavere ritiene che l’uomo sia deceduto per cause naturali poiché sia il cranio che la scatola toracica non presentano alcun segno di violenza.

Dopo l’esame autoptico che vedrà coinvolto il cadavere si avrà la conferma sulle circostanze che hanno portato alla morte dell’uomo.

Secondo un’accennata ricostruzione, l’uomo dopo essersi allontanato si sarebbe aggirato senza alcuna meta fino a quando il dolore non ha avuto il sopravvento. Ma la Polizia continua ad indagare per avere la conferma che si tratti dello stesso uomo scappato dal “Sant’Elia” e che le cause della sua morte siano naturali.

Se fosse così avremmo davanti la storia di un uomo morto, purtroppo, in assoluta solitudine.

EG.

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Redazione

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