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Cronache

Ospedale San Marco di Librino, i sindacati “Apertura al più presto”

Le principali sigle sindacali, convocate stamane in commissione comunale sanità, chiedono l’apertura urgente dell’ospedale “San Marco” di Librino.

«La chiusura a Catania del pronto soccorso dell’ospedale “Vittorio Emanuele”, con la contestuale apertura del nuovo presidio di emergenza – urgenza del “Policlinico” ed il mancato completamento dell’ospedale “San Marco” di Librino, è stato l’unico punto all’ordine del giorno della seduta odierna della commissione consiliare sanità del Comune, che ha registrato la presenza delle sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl», si legge in una nota dell’ UGL.

Nell’articolato confronto, coordinato dalla presidente Sara Pettinato, i rappresentanti dei sindacati confederali hanno puntato soprattutto l’attenzione su ciò che accadrà da giorno 18 novembre prossimo, quando lo storico pronto soccorso del “Vittorio” chiuderà i battenti per far posto alla più moderna struttura del “Policlinico”. In particolare Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno evidenziato il fatto che con questa rivoluzione a rimanere scoperta a livello di soccorso d’urgenza sarà l’intera zona sud di Catania, dove vivono oltre 100 mila abitanti, nonché l’area industriale dove si trovano, tra le altre, anche grandi aziende del settore chimico e siderurgico e che, quotidianamente, fa registrare decine di migliaia di presenze.

«Ad essere sottolineata è stata anche la problematica relativa sia ai numerosi utenti di Catania centro, che avranno come punto di riferimento soltanto il pronto soccorso del “Garibaldi” dove il rischio di ulteriore sovraffollamento è possibile, che alla viabilità con riferimento ai tempi percorrenza dalla zona centro-sud della città al “Policlinico”. Altro tema trattato è stato quello del personale sanitario che, secondo i sindacati, è esiguo per affrontare la nuova sfida soprattutto al “Garibaldi” ed è inesistente per il “San Marco”, mentre all’orizzonte non si vedono affatto assunzioni», continua la nota.

«Ringraziamo la presidente della commissione ed i componenti, per averci dato l’opportunità di esprimere le nostre preoccupazioni, insieme alle richieste ed alle proposte che intendiamo offrire alla politica comunale per affrontare una problematica, come quella della rete ospedaliera catanese, di assoluto rilievo», dichiarano Giacomo Rota, Maurizio Attanasio, Enza Meli e Giovanni Musumeci, insieme ai rappresentanti di categoria Salvo Cubito, Carmelo De Caudo, Nino Lombardo, Armando Coco, Alfonso Gibilaro, Marco Lombardo, Stefano Passarello, Filippo Bentivegna, Carmelo Urzì e Raffaele Lanteri.

«L’apertura del pronto soccorso del “Policlinico” è certamente un fatto positivo che da anni attendevamo -continuano i rappresentanti di categoria- anche perché andrà a coprire un’area densamente abitata come quella dei paesi etnei al di sopra del centro di Catania, ma ciò non basta. L’ospedale “San Marco” con il suo pronto soccorso, infatti, deve essere aperto quanto prima è possibile, perché non si può abbandonare a se stessa una parte consistente della città di Catania e, nel contempo, sovraccaricare il presidio del “Garibaldi” dove il pronto soccorso attuale non è adatto a sopportare un possibile incremento di richiesta di cure ed il nuovo vedrà la luce solo tra qualche anno».

«L’abbiamo detto in più occasioni e lo ribadiamo ancora oggi: la rimodulazione del sistema dell’emergenza doveva essere avviata solo quando l’ospedale di Librino sarebbe stato in condizione di essere aperto, mentre adesso ci troviamo una struttura che potrebbe non essere completata in tempo, con la relativa perdita del finanziamento di 190 milioni di euro. Per questo motivo sabato mattina saremo davanti al “San Marco” per chiedere a gran voce l’accelerazione dei tempi per la sua apertura.”, aggiungono i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. 

A chiusura dell’incontro, inoltre, le organizzazioni sindacali confederali hanno avanzato due proposte all’attenzione della commissione. L’invito è rivolto all’amministrazione comunale in primo luogo, al fine di attivare un tavolo di confronto costante sui problemi della sanità catanese e, secondariamente, a chiedere maggiore attenzione al governo regionale affinché riduca i tempi di attesa per l’attivazione del nosocomio di Librino.

EG.

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Redazione

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