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Oscar 2017: fra gaffe, Trump e Salvini

L’edizione 2017 dei premi Oscar passerà alla storia per due motivi: una gaffe clamorosa e tanti riferimenti a Trump e alle sue politiche anti-immigrazione.

Una busta sbagliata porta i poveri annunciatori a portare sul palco l’intero cast di “La La Land” per ritirare il premio più ambito, quello di miglior film. Ma quando già il produttore inizia a ringraziare succede l’imponderabile: la busta data agli annunciatori è quella sbagliata il miglior film è “Moonlight”.

L’episodio spiacevole e imbarazzante ha portato l’Academy ad aprire un’inchiesta esterna.

Ma ci sono anche le polemiche…

Se molti la prendono a ridere come il presentatore Jimmy Kimmel che manda un tweet a Donald Trump altri invece la prendono più seriamente come Asghar Farhadi regista de “Il Cliente” premiato con l’oscar per il miglior film straniero. In segno di protesta contro le politiche di Trump il regista non si presenta sul palco e al suo posto è stata letta la seguente lettera: “È un onore per me ricevere questo prezioso premio per la seconda volta, mi dispiace non essere con voi la mia assenza è dovuta al rispetto per i miei concittadini e per quelli di altri sei paesi che hanno subito una mancanza di rispetto per via di una legge disumana che divide il mondo tra noi e gli altri creando paure che diventano una giustifizione ingannevole per la guerra. Il cinema può usare le sue macchine da presa per abbattere gli stereotipi creando empatia che oggi ci serve più che mai”

A parlare male di Trump ci ha pensato anche l’attore messicano Gabriel Garcia Bernal che dal palco ha voluto ribadire che “come lavoratore migrante io sono contrario ad ogni muro che vuole separarci”.

Ma non solo..molti attori hanno indossato il fiocco azzurro dell’Aclu (American Civil Liberties Union, l’organizzazione che si batte per i diritti civili) sul petto, come Ruth Negga (candidata come miglior attrice). Il nastrino è un chiaro messaggio di protesta contro la politica di Trump.

Infine non cita Trump ma l’immigrazione il truccatore italiano Alessandro Bertolazzi vincitore dell’Oscar per il miglior trucco col film “Suicide Squad”. Bertolazzi ha detto: “Ho aspettato cinquant’anni per avere questo premio e oggi voglio ringraziare tutti del sostegno al nostro cinema e in particolare ringraziare mia moglie, Giovanna. Io vengo dall’Italia, questo premio è per tutti gli immigrati”. Alla frase di Bertolazzi ha risposto il leader della Lega Nord Matteo Salvini con queste parole:

“Premio Oscar per il miglior trucco a tre persone fra cui l’italiano Alessandro Bertolazzi: “Questo premio è per tutti gli immigrati”.
E ti pareva… Ipocrisia al potere!
I nove milioni di italiani a rischio POVERTÀ ringraziano.
P.s. A Hollywood (e in Italia) è facile fare i BUONISTI col portafoglio pieno.”

Comunque per dovere di cronaca citiamo tutti i vincitori:

 

Miglior film

  • Moonlight, prodotto da Adele Romanski, Dede Gardner e Jeremy Kleiner

Miglior regia

  • Damien ChazelleLa La Land

Miglior attore protagonista

  • Casey AffleckManchester by the Sea

Miglior attrice protagonista

  • Emma StoneLa La Land

Miglior attore non protagonista

  • Mahershala AliMoonlight

Miglior attrice non protagonista

  • Viola DavisBarriere (Fences)

Migliore sceneggiatura originale

  • Kenneth LonerganManchester by the Sea

Migliore sceneggiatura non originale

  • Barry Jenkins e Tarell Alvin McCraneyMoonlight

Miglior film straniero

  • Il cliente (Forushandeh), regia di Asghar Farhadi (Iran)

Miglior film d’animazione

  • Zootropolis (Zootopia), regia di Rich Moore e Byron Howard

Miglior fotografia

  • Linus SandgrenLa La Land

Miglior scenografia

  • Sandy Reynolds-Wasco e David WascoLa La Land

Miglior montaggio

  • John GilbertLa battaglia di Hacksaw Ridge (Hacksaw Ridge)

Miglior colonna sonora

  • Justin HurwitzLa La Land

Miglior canzone

  • City of Stars (Justin Hurwitz, Benj Pasek, Justin Paul) – La La Land

Migliori effetti speciali

  • Robert Legato, Adam Valdez, Andrew R. Jones, Dan LemmonIl libro della giungla (The Jungle Book)

Miglior sonoro

  • Kevin O’Connell, Andy Wright, Robert Mackenzie e Peter GraceLa battaglia di Hacksaw Ridge (Hacksaw Ridge)

Miglior montaggio sonoro

  • Sylvain BellemareArrival

Migliori costumi

  • Colleen AtwoodAnimali fantastici e dove trovarli (Fantastic Beasts and Where to Find Them)

Miglior trucco e acconciatura

  • Alessandro Bertolazzi, Giorgio Gregorini e Christopher NelsonSuicide Squad

Miglior documentario

  • O.J.: Made in America, regia di Ezra Edelman

Miglior cortometraggio documentario

  • The White Helmets, regia di Orlando von Einsiedel e Joanna Natasegara

Miglior cortometraggio

  • Sing, regia di Kristóf Deák e Anna Udvardy

Miglior cortometraggio d’animazione

  • Piper, regia di Alan Barillaro
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Redazione

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