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Ortigia, ottimo cibo brutto servizio

Disavventura all'Anima e Core

La Sicilia, ormai è banale dirlo, riserva in ogni suo angolo tesori di ogni genere. Oltre ad architettura e mare, punta di diamante è il cibo

Ortigia quest’anno ha visto incrementare il flusso turistico in maniera esponenziale. Tanto che forse i siracusani stessi si sono trovati impreparati. Da buoni siciliani, però, hanno ben saputo approfittare di questa insperata ricchezza che ha visto preferire Siracusa a Catania tra le mete di arrivo del turismo nazionale e straniero.

Ogni giorno, infatti, migliaia di arrivi all’aeroporto Fontanarossa toccano il suolo etneo, giusto quanto basta per prendere il primo autobus per dirigersi a sud. Mete preferite? Noto, Ragusa, Modica, (udite udite) Agrigento e, naturalmente Ortigia dalla quale possono spostarsi, più o meno agevolmente, verso l’entroterra siciliano.

Tanti turisti devono anche muoversi e mangiare. Perciò, andare alla scoperta di luoghi in cui trascorrere una bella serata tra amici, si carica del piacere dell’avventura.

 

Quindi quando alcuni amici, tra cui una famosa food-blogger decidono di venirti a trovare a Siracusa cerchi di fare bella figura portandoli in Ortigia.

La scelta questa settimana è caduta su Anima e Core. 

Ci hai già mangiato, sai che la pizza è di ottima qualità e il servizio divertente e veloce. Non puoi sbagliare. Quindi val sul sicuro prenotando un tavolo. Ed ecco il primo problema. L’accoglienza del proprietario è davvero gentile e disponibile, nulla da dire. Se non fosse che il tavolo prenotato alle ore 21:00, alle 21:30 è già stato cancellato. Problema risolto abbastanza celermente, vista la nota e inaudita difficoltà di trovare parcheggio in Ortigia.

Come dicevamo, forse l’amministrazione comunale non è ancora ben rodata ad accogliere una mole di turisti inaspettata, e l’insufficienza di mezzi pubblici rende imperativo spostarsi in macchina con relativa difficoltà di parcheggio. Ma torniamo al ristorante.

Passano parecchi minuti per l’ordinazione e la fame comincia a farsi sentire.

Chiedendo la carta dei vini, viene risposto che non c’è ma il cameriere illustrerà le possibilità. Cosa che ancora stiamo aspettando. Optiamo per la birra.

pizza in OrtigiaUn elogio è doveroso per la cucina, se non fosse che da bere, cosa che non deve mai mancare in tavola in nessun caso, arriva abbondantemente dopo quanto avevamo richiesto e solo dopo sollecitazione. Altrettanto per le tanto attese pizze. Nonostante la sala in cui ci avevano sistemati fosse vuota a metà il tempo di attesa si è prolungato per circa un’ora. Fortunatamente le aspettative sugli ingredienti di pregio non sono state deluse. Ottimo. Almeno con gli amici hai salvato la cena.

Nota dolentissima: il servizio

Nonostante il direttore fosse – per quanto possibile – disponibile e la sua cucina una delle migliori di Ortigia, il servizio si è rivelato davvero scadente. Lasciati assetati i commensali, il cameriere preposto si è preoccupato di prendere le ordinazioni di un tavolo composto evidentemente da suoi conoscenti. Lento e con una cortesia talmente affettata da risultate non poche volte quasi come una beffa. Non è giustificabile che il locale fosse pieno, nonostante molti tavoli apparentemente liberi, per una semplice logica della ristorazione: se un locale conta un certo numero di coperti deve essere capace di sopportare la massima efficienza anche il mercoledì sera. Comprensibile ma non giustificabile che un solo cameriere addetto ad una intera sala non riesca celermente a gestire le comande e a trasmetterle in cucina.

Consigliato o no?

Peccato, un vero peccato. Anima e Core, che fa vanto – e ne ha tutti i meriti – della qualità del cibo, spreca ogni sua possibilità con un servizio alquanto discutibile.

Per esperienza sappiamo che un ottimo servizio costituisce la metà del risultato di quella che dovrebbe essere una vera e propria esperienza culinaria. Se tanto mi da tanto è vero anche il contrario. Consigliato? Nì.

Se siete del luogo e il vostro unico interesse è mangiare bene e spendere relativamente poco allora andate senza problemi. Senza preoccuparvi di gradini impervi per accedervi, tavoli troppo vicini o non separati se non all’arrivo di nuovi clienti. Se siete abituati ad andare a cena senza tener conto dell’orario e non è un problema che una città come Siracusa già alle dieci della sera metà della dispensa o della cantina siano già vuote (e non stiamo parlando di ristoranti di pesce in cui è comprensibile che accada quando si tratta di pescato del giorno) allora andate senza problemi. Ma se voleste invitare amici forestieri a cena il consiglio è di evitare. Almeno finché all’Anima e Core non siano ben rodati a gestire gli avventori adeguandosi al livello a cui pretende (e potrebbe) di appartenere.

Inutile aggiungere che quella che doveva essere una cena veloce a base di pizza in modo da godere delle bellezze notturne di Ortigia è cominciata alle nove e trenta per finire a mezza notte.

Ortigia, ti visiteremo un’altra volta. Magari portandoci da casa dei tramezzini.

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Alfredo Polizzano

Siciliano di nascita in un tempo indefinito, libraio eclettico ha fatto della curiosità la sua ragione di vita e della bellezza la sua guida. Due grandi passioni professionali, i libri e il teatro, in cui la vita è l'eterno presente di un tempo che non è mai stato ma che sarà per sempre.

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