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Orizzonte ancora vittorioso: 11-5 al Rapallo

Ancora una straripante vittoria per l’Ekipe Orizzonte: a Nesima, piegato il Rapallo. Ottima prestazione difensiva, con le ospiti limitate al tiro, devastanti in attacco. Ultimi passi verso la Final Six di maggio.

Solito inizio straripante dell’Orizzonte

Quando le ragazze dell’Ekipe Orizzonte scendono in acqua concentrate e motivate, c’è poco da fare in Campionato. Nel primo quarto, le giocatrici di Martina Miceli hanno imposto un ritmo impressionante, concedendo un solo tiro in porta alle avversarie. Le prime due reti sono arrivate in superiorità numerica, ad opera di Claudia Marletta e Rosaria Aiello. È il terzo gol a far capire lo strapotere rossazzurro, quando, dopo aver difeso un contropiede, si rilanciano rapidamente dall’altra parte, marcando con Roberta Bianconi. Un po’ troppo fallosa Aiello che rimedia due espulsioni nella prima frazione.

Secondo tempo senza reti, meglio il Rapallo

Tornate in vasca, Rapallo viene fuori con un piglio migliore, creando non pochi pericoli. Se la difesa regge ad ogni sortita, l’attacco dell’Ekipe Orizzonte cede in lucidità, sprecando non poco. Sale in cattedra Giulia Gorlero, un muro inviolabile, con le sue braccia arriva ovunque. Sussulto nel finale, quando Bianconi supera in pallonetto Lavi, ma la palla danza sulla linea di porta. Rete giustamente non convalidata dagli arbitri, per il disappunto del pubblico.

Nuovo ritmo, partita chiusa

Buon inizio delle rossazzurre, con un’impeccabile manovra finalizzata da Ilse Koolhaas, servita in area da Bianconi. Accorciano due volte le distanze le liguri, con un rigore di Emmolo e un’azione in superiorità di Genee. A questo punto, l’Ekipe Orizzonte impone un dominio impressionante, con azioni da manuale e un’intensità che non lascia scampo al Rapallo. Vanno a segno in ordine Sabrina Van der Sloot con un tiro da fuori, Claudia Marletta che piega di forza le mani di Lavi, e ancora Van der Sloot in contropiede. È un 7-2 che non dà scampo alle avversarie, incapaci di imporsi in questo frangente. Spiccano pure Arianna Garibotti in copertura e ancora Gorlero con le sue parate.

Nel finale, spazio pure per Condorelli in porta

A differenza di altre occasioni, questa volta l’Orizzonte non alza il piede dall’acceleratore, anzi rincara la dose pure nell’ultimo quarto. Ancora Claudia Marletta a segno, trovata sola in area dalle compagne. Quindi è il turno di Roberta Bianconi che pesca con precisione l’incrocio dei pali. Sul 9-2, rialza la testa Rapallo, con due reti di Avegno ed Emmolo, entrambe in superiorità. Forti del momento favorevole, le liguri si allungano in contropiede; azione fermata sul più bello e immediata ripartenza rossazzurra, con Arianna Garibotti che nuota tutta la fascia sinistra della piscina di Nesima, per poi marcare la sua prima rete di giornata (insolitamente ancora a secco). La numero 3 di casa non si accontenta e poco dopo realizza un rigore conquistato da Palmieri.

Martina Miceli concede minuti anche al secondo portiere, Aurora Condorelli, che si mette in mostra con una gran parata su tiro di Viacava. L’ovazione del pubblico incita la giovane, protagonista anche nelle azioni successive. Nel finale, rete di Cocchiere per l’11-5 conclusivo.

Primato in classifica. Testa alla Final Six

Con questa importante vittoria l’Ekipe Orizzonte consolida la prima posizione in classifica con 42 punti. Solo la SIS Roma tiene il passo delle nostre, dietro di appena una lunghezza. A seguire, Rapallo con 37 e Padova con 34; quindi più staccata Florentia con 23 al quinto posto. L’ultimo gradino per la Final Six di Catania (10-12 maggio) se lo contenderanno nelle ultime giornate Milano, Verona e Bogliasco Bene, con le lombarde in vantaggio di tre punti sulle altre due compagini.

Soddisfazione in casa rossazzurra che traspare dalle parole di Isabella Riccioli

«Siamo entrate fin da subito bene in partita, il modo migliore per cominciare davanti al pubblico di casa. Ci aspettavamo una loro reazione fisica e mentale, ma sono venute fuori solo nella seconda parte del secondo tempo. Quando acquisisci un buon vantaggio, c’è il rischio che ti culli del risultato. Siamo state brave a mantenere la concentrazione, facendo le cose che sappiamo fare e sbagliando il meno possibile».

Non solo una grande efficacia realizzativa: la difesa ha brillato più del solito.

«In copertura, siamo avvantaggiate da compagne come Arianna Garibotti che ha una velocità in acqua fuori dal comune. Inoltre, abbiamo un portiere con la “P” maiuscola (Giulia Gorlero) che ci permette di giocare più serenamente. C’è stata un po’ di incoscienza, ma ha pagato bene. Siamo felici, ma stanche. Siamo concentrate sulla Final Six di maggio qui a Catania: speriamo di vedere un pubblico numeroso ed entusiasta».

Come avete accolto le vostre compagne Ilse Koohlass e Van der Sloot, fresche vincitrici dell’Europa Cup (eliminando in semifinale proprio l’Italia)?

«Ho visto la partita a Torino. C’è stata una bella battaglia, però sono venute a mancare alcune cose da parte della nostra Nazionale. Piangiamo con un occhio solo, perché sono arrivate due belle medaglie dalle nostre compagne».

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