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Operazione “Ultra Bis”: 11 arresti per traffico di stupefacenti con aggravante mafiosa

I soggetti catanesi erano affiliati ai Clan mafiosi "Cappello" e "Cursoti-Milanesi" e avevano contatti con gli esponenti di vertice della famiglia mafiosa di Barrafranca

Stamane, l’intervento congiunto dei militari del Comando Provinciale di Enna e del Comando Provinciale Carabinieri di Catania, in Barrafranca e Catania, porta alla custodia cautelare di 11 soggetti. La sentenza, emessa dal G.I.P. presso il locale Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica di Caltanissetta – Direzione Distrettuale Antimafia, è a carico di 11 soggetti indagati del delitto di cui all’art 73 d.p.r. 309/90 e 416 bis n. 1 c.p..

L’attività d’indagine, costituisce uno sviluppo dell’operazione “ULTRA”, eseguita giorno 01 luglio scorso e consente di individuare un canale di rifornimento di sostanze stupefacenti: marijuana e cocaina. Quest’ultime, infatti, andavano a rifornire una delle piazze di spaccio presenti a Barrafranca, gestita dai coniugi Strazzanti Salvatore e Bellomo Luigia. Su Strazzanti e Bellomo, inoltre, pendeva già un’ordinanza cautelare nell’ambito dell’operazione Ultra per i delitti di cui agli artt 74 e 73 d.p.r. 309/90.

L’attività investigativa, dunque, permette di identificare i soggetti catanesi, affiliati o contigui ai Clan mafiosi
“Cappello” e “Cursoti-Milanesi” che, a seguito di preventivi contatti con gli esponenti di vertice della famiglia mafiosa di Barrafranca, avevano poi intrapreso rapporti di tipo “operativo”, finalizzati, quindi, al rifornimento di quantitativi di stupefacenti, che andavano a finire nelle piazze di spaccio.

Ma l’attività info-investigativa degli agenti permette anche di rilevare i canali di rifornimento del materiale, gestiti in “parallelo” e con intercambiabilità. Infatti, i due gruppi di fornitori catanesi, operavano all’unisono e nel
medesimo ambito cronologico e territoriale. Di conseguenza, il monitoraggio di questi spostamenti, permette di capire l’importanza strategica della “piazza di spaccio” di Barrafranca che attirava consumatori anche al di fuori della Provincia di Enna. Tale dato, inoltre, è riscontrato sia per la presenza di soggetti catanesi coinvolti nel traffico illecito ma, soprattutto, per le consegne a domicilio o riscossione dei pagamenti presso l’abitazione dello Strazzanti.

8 provvedimenti di custodia cautelare in carcere

Al termine dell’indagine, sono stati emessi 8 provvedimenti di applicazione della misura di custodia cautelare in carcere, nei confronti di: SCILIO Carmelo, nato a Catania il 19.07.1974;  COPPOLA Gaetano, nato a Catania il
02.09.1967; RUSSO Mario, alias “TURAZZO”, nato a Catania il 07.03.1972; MANNUCCIA Michele, nato a Catania l’08.12.1984; TROPEA Andrea, nato ad Acireale il 21.06.1988; GRECI Antonino Angelo, nato a Catania il 20.05.1971; SENTINA Giovanni, nato a Catania il 13.01.1980; SENTINA Antonino nato a Catania il 20.06.1983

Invece, sono 3 i provvedimenti della misura di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di: CENTONZE Salvatore, nato a Piazza Armerina (EN) il 04.05.1998; GANGEMI Maria Barbara, nata a Catania il 04.12.1977; SCORNAVACCA Anna, nata a Catania l’01.09.1972.

G.G.

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Redazione

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