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Operazione Tricolore. Zuccaro: «Prevale lo stato quando è unito e coeso»

Nessun latitante, “grazie al lavoro scrupoloso delle Forze dell'Ordine“, precisa il procuratore.

Stamani con l’operazione Tricolore, che ha disarticolato le attività di spaccio nel quartiere di San Berillo nuovo, le Forze dell’Ordine hanno dato scacco matto ai clan Cappello-Bonaccorsi e i Cursoti Milanesi.

Le origini dell’operazione Tricolore

La zona era dapprima sotto il controllo del clan dei Cursoti Milanesi. Le mire espansionistiche sul territorio dei Cappello- Bonaccorsi hanno fatto nascere degli attriti fra le due fazioni. Azioni dimostrative erano sempre più frequenti  e da una di queste iniziano le indagini della Squadra Mobile di Catania. Ad essere sventata un’azione che stava per essere condotta con fucili da guerra. Successivamente all’operazione di polizia i due clan, vedendo in pericolo i loro affari illeciti condotti attraverso la vendita di stupefacenti, arrivano ad un tregua. L’Urlo

La spartizione di San Berillo Nuovo da parte dei clan

I due clan organizzano pertanto, in un tempo abbastanza celere, la spartizione del territorio. È così che i Cursoti Milanesi espongono la bandiera del Milan come segnale di egemonia in via San Leone. Lo stesso fanno i Carateddi in via La Marmora, dove issano la bandiera degli USA ( simbolo dello Stato più forte). In questo clima di calma apparente le due piazze dello spaccio fruttano ai clan migliaia di euro. Una parte di questi veniva utilizzato per dare aiuto alle famiglie dei clan in difficoltà. La Polizia, durante l’operazione tricolore ha anche sequestrato circa 50mila euro.

In via La Marmora lo spaccio, solo di cocaina avveniva dal pomeriggio  fino alle quattro del mattino. Dalle indagini è emerso che il numero di dosi cedute era di circa 150 con un giro d’affari di circa 5mila euro al giorno. In via San Leone lo spaccio prevedeva la vendita di marijuana dal pomeriggio alla mezzanotte che fruttava circa 500 euro al giorno. In via san Leone 18, abitazione di Francesco Pitarà le attività illecite riguardavano solo la vendita di cocaina. La cessione di circa 200 dosi giornaliere fruttava circa 6 mila euro. L’attività iniziava nel pomeriggio si protraeva sino alle prime ore del mattino. San Berillo

Il commento del procuratore Zuccaro

L’occultamento del mercato però non è bastato ai clan per evitare l’intervento delle forze di polizia. Il procuratore della repubblica di Catania Carmelo Zuccaro ha commentato sottolineando che «il quartiere deve tornare ai cittadini. Non sarà assolutamente consentito che queste aree di8 spaccio si riformino nel quazrtiere di San Berillo. L’operazione Tricolore testimonia questo aspetto: è lo Stato che prevale quando è unito e coeso». L’urlo

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Salvatore Giuffrida

Classe 70. Giornalista per passione ma nella vita passata chimico e topo di laboratorio. Un buon vino ed un piatto tipico sono sempre ben accetti. Per gli animali un amore sconfinato.

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