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Operazione Tokhla: 11 arresti per immigrazione clandestina I NOMI

E’ stata denominata Tokhla, l’operazione che ha visto impegnato il personale  dalla Squadra mobile di Catania e dallo Sco, sgominando un’intera organizzazione che favoriva l’immigrazione clandestina in tutta Europa La polizia di Stato ha arrestato 11 eritrei. Il gruppo criminale a carattere transnazionale operava in Italia, Libia, Eritrea e in altri Stati nordafricani. Avrebbero organizzato oltre la metà degli sbarchi in Italia che sarebbero salpati dalla Libia.

L’ordinanza cautelare accoglie gli esiti di un’articolata attività investigativa, coordinata dalla D.D.A. di Catania, e colpisce l’organizzazione internazionale responsabile della traversata conclusa con il tragico naufragio di un’imbarcazione carica di migranti avvenuto in acque internazionali al largo delle coste libiche tra il 27 e 28 giugno 2014 e che ha cagionato la morte di 244 persone senza alcun superstite.

Gli eritrei arrestati sono Filipos Abraha, di 19 anni, Abdallah Mahammed Ali, di 24, Munire Omer Ibrahim, di 19, e Efrem Goitom, di 18, bloccati a Catania. Omar Ebrahim, di 26 anni, Abdullatif, di 26, Suleman Ibrahem, di 30, Kibrom Khasay, di 28, Mahmud Seid Mahamud Kar, di 28, e Measho Tesfamariam, di 28.

Tra questi, TESFAMARIAM Measho, è considerato l’esponente ai vertici dell’organizzazione.
In particolare, Maeaho Tesfamariam, con base in Libia, e’ ritenuto tra gli organizzatori delle traversate dallo Stato nordafricano e uno dei responsabili del viaggio finito con il naufragio. In Italia termininali dell’organizzazione sono stati individuati a Catania, in Lombardia e nel Lazio, con compiti di supporto logistico ai migranti ed agli scafisti in arrivo dalla Libia per aiutarli a fuggire prima dalla Sicilia e poi dall’Italia verso altri Stati del Nord Europa.

L’indagato, tratto in arresto in Germania, era emerso anche dalle dichiarazioni dei parenti delle vittime del naufragio che tentavano di contattarlo per avere notizie dei propri congiunti.

Tra maggio e settembre 2014, secondo gli inquirenti, il gruppo ha organizzato almeno 23 viaggi verso le coste italiane. A Catania in un appartamento di via di Prima 60, all’interno di un vano-sottotetto, sono stati trovati nove stranieri, sedicenti cittadini somali, di cui 8 minorenni, rinchiusi in attesa che i loro parenti inviassero denaro per il loro trasferimento nei paesi del Nord Europa. L’affittuario del locale, Yemane Andemarian, 38 anni, e’ stato arrestato per sequestro di persona e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

 

Video di Andrea Di Grazia

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Redazione

Quotidiano on-line siciliano

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