fbpx
CronachePrimo Piano

Operazione “Laviamo le mani” negli ospedali siciliani

Inizia la distribuzione di sapone in diverse strutture

Operazione “Laviamo le mani”, inizia la distribuzione di sapone liquido donato all’Ospedale “Gravina e Santo Pietro” di Caltagirone.

Operazione “Laviamo le mani”

Detto, fatto. Blochin Cuius ha mantenuto la parola. Nei giorni scorsi il mirabellese trapiantato in Germania è stato costretto a recarsi al Pronto Soccorso di Piazza Armerina a causa di un piccolo incidente domestico. Sebbene abbia ricevuto le migliori cure per la sua spalla, Blochin Cuius notava che nei bagni mancava sapone liquido. Quindi, scattava quella che egli stesso ha definito l’operazione “Laviamo le mani”.

Laviamo le mani

A poco è valsa la lettera indirizzata al Ministro Giulia Grillo che esortava le istituzioni a dotare le strutture ospedaliere di un bene essenziale per garantire l’igiene dei pazienti.

Operazione laviamo le mani Blochin CuiusMa non si è perso d’animo. Infatti, Cuius ha acquistato personalmente il sapone liquido in uno dei punti vendita della famosa catena di supermercati tedesca. Quindi, andando a fare visita alla nonna attualmente ricoverata all’Ospedale “Gravina e Santo Pietro” di Caltagirone, ha consegnato e distribuito il prodotto nei bagni destinati al pubblico.

«Ho mantenuto la mia promessa e distribuito la bellezza di circa 8 euro di sapone liquido in diversi bagni riservati ai visitatori. Per la carta igienica provvederò al prossimo giro».

Un ladro al contrario che al posto di togliere, regala. Nessuno, tuttavia, si sarebbe accorto dell’omaggio alla collettività.

Addirittura, Blochin Cuius con questa visita alla nonna, alza il tiro rivolgendosi sia al Ministro che all’assessore Ruggero Razza.

Dall’Operazione Laviamo le mani al Plastic free negli ospedali. Iniziamo dall’acqua.

operazione Laviamo le maniDopo l’operazione “Laviamo le mani”, «Un altro dettaglio ha catturato la mia attenzione», scrive in una nota Cuius.

«Ai pazienti viene data ogni giorno una bottiglia di acqua minerale di ottima qualità. Visto che si parla tanto di plastic free, risparmi nella sanità – osserva – non sarebbe il caso di installare i distributori per l’acqua per ogni reparto? Così si risparmierebbe almeno 1 euro per paziente al giorno, più il trasporto e lo smaltimento di milioni di bottiglie di plastica».

«Anche questo sarebbe un investimento che si recupera in pochi mesi e poi si risparmierebbero fior di quattrini per gli anni a venire, senza considerare il beneficio ecologico».

«Con la speranza di aver fatto una cosa utile, spero di poter contribuire al prossimo giro con una fornitura più sostanziosa».

Bagni “gender – free”

«Vivendo in Germania, seguo il dibattito politico italiano con un certo distacco», precisa Cuius. «Una cosa che ho trovato particolarmente incomprensibile è stato il dibattito sull’ideologia gender. Devo ammettere che non sono mai riuscito a cogliere la portata del problema e ho sempre pensato che i pericoli dell’ideologia gender fossero solamente nella mente bacata e bigotta di chi professa ipocritamente la superiorità di determinati valori e/o orientamenti sessuali».

«Invece ho dovuto ricredermi, constatando in prima persona l’effetto devastante di questa ideologia, proprio all’ospedale», afferma con ironia. «I bagni per i visitatori sono gender-free e hanno superato la separazione tra i sessi: bagno unico per tutti. La tazza del wc rigorosamente senza copri-water».

«Anche se questa configurazione ha dei vantaggi indubbi perché le donne possono rinforzare glutei e quadricipiti con gli squat, gli uomini possono allenare la prostata per gestire il flusso e migliorare la mira, io sono per il mantenimento dei ruoli tradizionali. E cioè – continua – orinatoio per gli uomini per mingere, tazza wc con copri-water per la defecatio, tazza wc con copri-water per le signore».

«Se dobbiamo difendere il sacro valore della distinzione e della diversità dei ruoli tra uomo e donna, iniziamo dai servizi igienici. Il consenso bipartisan è assicurato!», conclude.

LEGGI ANCHE:

Ospedali siciliani, carenti i servizi essenziali

 

Mostra di più

Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

Potrebbe interessarti anche

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker