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Operazione Harmony: Gdf Sequestra Il Romano Palace

Catania –  Un sequestro di “lusso” quello effettuato nella mattinata odierna dai finanzieri del Comando Provinciale di Catania – coordinati dal Sostituto Procuratore Dott. Giancarlo Cirielli, magistrato del gruppo per i “reati contro la criminalità economica” della Procura della Repubblica di Roma. I militari hanno dato esecuzione al provvedimento, emesso dal G.I.P. del Tribunale capitolino, Dott. Valerio Savio, con il quale è stato disposto il sequestro preventivo dei due noti alberghi di lusso catanesi “Romano Palace Luxury Hotel” e “Hotel Romano House” il cui valore di stima complessivo si aggira intorno ai 35 milioni di euro.

L’attività di indagine ha consentito di accertare una rilevante bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale messa in atto dagli amministratori di quattro società catanesi.

Attraverso la costituzione di nuove società, il conferimento alle stesse di rilevanti patrimoni immobiliari e l’aumento di capitale sottoscritto da una società lussemburghese, hanno trasferito all’estero la proprietà dei due hotel, in modo tale che la società catanese, fortemente indebitata, risultasse completamente svuotata. Dopo aver cambiato denominazione e lo spostamento a Roma, la società è stata dichiarata fallita con un passivo di oltre 25,6 milioni di euro.

Nel 2005, si costituiscono le società “Romano House S.r.l.” e “Romano Palace S.r.l.”, (controllate al 100% dalla fallita “Harmony S.r.l.”, allora denominata “Biosan World Corporation S.p.A.”) e contestuale conferimento alle stesse dei due complessi alberghieri di lusso “Hotel Romano House” e “Romano Palace Luxury Hotel”, a valori largamente sottostimati (rispettivamente, 190 mila e 739 mila euro).

Poco prima di un anno, avviene la cessione, da parte della fallita “Harmony S.r.l.”, al prezzo, ancora ampiamente sottostimato, di 1,5 milioni di euro (di cui 900 mila dichiarati già pagati, ma del cui effettivo versamento non vi è traccia alcuna) delle partecipazioni totalitarie nelle società “Romano House S.r.l.” e “Romano Palace S.r.l.”, in favore della società “Jonica Immobiliare S.r.l.”. Quest’ultima società risulta aver cambiato amministratore proprio il giorno prima della stipula del contratto;

A marzo 2006, il Tribunale di Catania fa attuare un provvedimento di sequestro, su istanza del creditore “C.S.T. Costruzioni S.p.A.”, delle partecipazioni societarie detenute dalla “Jonica Immobiliare S.r.l.” nelle società “Romano House S.r.l.” e “Romano Palace S.r.l.”. Un mese dopo, con delibera da parte delle assemblee straordinarie della “Romano House S.r.l.” e “Romano Palace S.r.l.”,  avviene un aumento del capitale sociale delle stesse che, dagli originari 100 mila euro, passa a 3 milioni di euro per la prima e a 8 milioni per la seconda.

A seguito della rinuncia da parte della “Jonica Immobiliare S.r.l.”, gli aumenti di capitale sono stati sottoscritti dalla società lussemburghese “Hfb Investissements S.A.”.

Conseguentemente, quest’ultima società ha assunto il controllo, pressoché totalitario, delle due società proprietarie dei complessi immobiliari, in tal modo sottraendo le strutture alberghiere ai creditori. Per effetto dell’aumento di capitali, le partecipazioni societarie della “Jonica immobiliare S.r.l.” nelle due società sono, infatti, divenute irrisorie (rispettivamente, 3,33% nella “Romano House S.r.l.” e 1,25% nella “Romano Palace S.r.l.”);

 Nel 2009, la sede viene spostata a Roma e cambia denominazione da  “Biosan World Corporation S.p.A.” a  “Harmony S.r.l.”.

Il trasferimento di sede è stato proprio finalizzato a far perdere le tracce della società svuotata in considerazione dell’elevatissimo numero di società operanti nel territorio della Capitale sottoposte a procedure fallimentari;A metà 2013, il Tribunale dichiara fallita la  società “Harmony S.r.l.”, con la quantificazione di un passivo complessivo di oltre 25,6 milioni di euro.

Gli approfonditi riscontri operati dalle Fiamme gialle etnee hanno consentito di ricostruire l’articolato sistema fraudolento, peraltro posto in essere quando già si era ampiamente manifestata l’insolvenza della società e di constatare che i vecchi amministratori catanesi hanno, di fatto, conservato la proprietà e la gestione diretta dei due complessi alberghieri.

L’esistenza di consistenti debiti verso l’Erario e la strumentalità dello spostamento verso la società lussemburghese delle due lussuose strutture ricettive erano già emerse nell’ambito di alcuni controlli effettuati dal Nucleo di polizia tributaria di Catania, conclusisi con la contestazione di oltre 6,5 milioni di euro sottratti a tassazione.

Contestualmente al sequestro preventivo dei due hotel, si è proceduto alla notifica dell’avviso di garanzia, per i reati di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale, nei confronti di 15 soggetti fra rappresentanti legali delle società coinvolte e componenti dei collegi sindacali delle stesse.

I due alberghi di lusso sequestrati continuano a essere operativi e, da oggi, saranno gestiti da un amministratore giudiziario già nominato dal Tribunale di Roma.

In concomitanza con le operazioni sopra descritte, il Nucleo PT di Catania ha anche eseguito un sequestro per equivalente – a carico dell’amministratore delegato della “Romano Palace S.r.l.” – disposto dal GIP del Tribunale di Catania per un importo di circa 190 mila euro, nell’ambito di un procedimento penale per omesso versamento di ritenute fiscali dei lavoratori dipendenti relativo all’anno d’imposta 2011. In tale contesto, è stato sottoposto a sequestro un immobile del valore di circa 200 mila euro sito a Catania, in Via Mario Rapisardi.

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Redazione

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